Sabato Santo. La “pancia” del Rivellino Leonardi da Vinci, una specie di grotta misteriosa, ospita le opere dello scultore Daniele Pigoni, valtellinese, un artista molto originale che proviene dal modo del restauro e riserva nella sua opera un interesse approfondito ai materiali. Una sua linea artistica ben sviluppata e ricca di creazioni va appunto sotto il nome di “Cementi”.
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Nato a Sondrio nel 1965, dopo studi universitari si dedica all’attività di arrampicatore sportivo, aprendo alcune vie di elevata difficoltà nella val Masino. Seguendo quello che egli stesso definisce “l’irrefrenabile richiamo della materia”, Pigoni diviene negli anni Novanta restauratore di mobili e insegnante di restauro. Le sue esperienze di artigiano appassionato si trasformano gradualmente in arte. Incomincia a creare opere di grandi dimensioni, rielaborando esperienze vissute negli Stati Uniti, in Australia e in Nepal. Nel 2000 realizza la sua prima mostra personale, che sarà seguita da molte altre. Dal 2008 l’artista lavora nel suo nuovo atelier di Caiolo.
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