L’architetto anglo-iracheno, prematuramente scomparsa lo scorso 31 marzo, aveva già concepito la mostra a Londra ad ottobre, intesa come studio di ricerca sulle nuove tecnologie di computal design nell’architettura contemporanea. Dopo la sua recente scomparsa, la mostra è stata oggi attuata come retrospettiva su colei che in trentacinque anni di carriera ha saputo compendiare il design con l’utilità del quotidiano.
Si snoda così un percorso artistico tra progetti ed edifici completati, con il supplemento di filmati ed interviste a colei che fu la prima donna a vincere il Pritzker Architecture Prize nel 2004 e che fu classificata da Forbes tra le 100 donne più influenti del pianeta nel 2015.
Così nella prima retrospettiva a lei dedicata, lungo il percorso tra progetti d’arredamento e scintillanti costruzioni futuristiche. ornamentali sculture di vetro si schiudono in uno slancio di luce diamantina, emblema di un rimando alla perfezione, alla quale tutte le opere di Hadid tendono.
Palazzo Franchetti, fino al 27 novembre.
info: www.zaha-hadid.com
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