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“Bambood” – un sogno realizzato

Brian Wullimann, 24 anni, studente di economia presso l’Università della Svizzera Italiana, a fianco degli studi lavora da oltre un anno e mezzo al proprio progetto imprenditoriale, dal nome “Bambood”, lo abbiamo incontrato e intervistato sul tema.

Che cos’è Bambood? E come nasce?

Si tratta di una start-up svizzera che produce occhiali da sole; il nome stesso del marchio ne indica la natura, deriva infatti dalla fusione dei due termini, Bamboo e wood, vale a dire legno. Una delle peculiarità del nostro prodotto, infatti, è l’utilizzo del legno quale materiale per la montatura, al posto della tanto diffusa plastica. Questo prodotto si rivolge ad un pubblico attento alla qualità e amante dei prodotti di lusso. Ciascun paio di occhiali è diverso dagli altri e non potrebbe essere altrimenti, dato il tipo di produzione; questo ne fa un accessorio esclusivo.

Cosa ti ha spinto a iniziare questa avventura imprenditoriale?

All’inizio ho avuto l’idea quasi per caso; mi si era rotto un paio di occhiali e non ero riuscito a trovarne un nuovo paio che fosse adatto a me. Poi una notte ho sognato il prodotto oggi offro, vale a dire un paio di occhiali in legno. Successivamente, ho effettuato ricerche di mercato e verificato che non ero l’unico ad aver elaborato questa idea; tuttavia, dato che il prodotto è ancora poco diffuso, mi è stato possibile ricavarmi una nicchia di mercato nella quale operare. Dunque mi sono lanciato in questo progetto, principalmente guidato dalla mia passione. Questi occhiali mi piacevano così tanto che ho pensato che potessero piacere anche ad altri.

Come sono fatti esattamente questi occhiali? Cosa li contraddistingue?

La prima collezione, Caratteristiche occhiali, è costituita da pezzi realizzati utilizzando diversi tipi di legno. Di certo viene impiegato il bamboo, che è anche usato da altri produttori, ma per differenziarci dalla concorrenza si è scelto di ampliare il ventaglio con legni più pregiati, quali ad esempio l’ebano, il palissandro, il noce e molti altri.

Il prodotto è ideato come una fusione di classico e innovazione; il legno è infatti percepito come un elemento classico, mentre l’innovazione risiede nel design e nel contrasto tra la cornice in legno e le lenti colorate. C’è poi attenzione ai dettagli e cura della qualità; ad esempio le lenti sono polarizzate, per garantire una migliore protezione dai raggi UV e anche le custodie degli occhiali sono in legno invece che in plastica.

Quali sono gli obiettivi di Bambood per il futuro? E i tuoi obiettivi personali?

L’obiettivo di Bambood per i prossimi tempi è quello di ampliare ulteriormente la gamma dei legni utilizzati per la produzione. A livello di reti di vendita, aspiro a trovare boutiques sempre più esclusive che siano disposte a vendere il prodotto. Vorrei inoltre estendere il raggio d’azione di Bambood a Londra e a Dubai, e poi forse a Saint Tropez, località nelle quali penso che ci sia un mercato del lusso vivace e dinamico, adatto a questo tipo di accessorio.

Cosa consiglieresti ad un giovane che abbia un’idea ma sia indeciso se assumersi o meno il rischio di costituire una start-up per realizzarla?

Se qualcuno ha un sogno o un’idea innovativa, l’unico consiglio che posso dare è quello di lanciarsi senza riflettere troppo. Certo, chiedere consigli e opinioni sulla validità del progetto è senza dubbio utile, ma soprattutto è fondamentale che il promotore stesso del progetto ne sia appassionato; se c’è questo, si è già a metà dell’opera. Non ci si deve arrendere di fronte alle difficoltà iniziali, ma bisogna avere pazienza e adottare un’ottica di lungo termine. Nei primi anni, infatti, è difficile che si realizzino dei profitti, perché sono necessari ingenti investimenti. Negli anni successivi, tuttavia, sarà possibile cogliere i frutti del lavoro svolto.

 

Costanza Naguib

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