L’UDC Ticino ha appreso con costernazione dell’improvvisa dipartita del Dr. Gianfranco Soldati, una delle figure di maggiore spicco del partito.
Personalità battagliera e inflessibile, fu apprezzato anche dagli avversari politici. I suoi interventi in Gran Consiglio erano seguiti da tutti con interesse e in rispettoso silenzio. Al di fuori dell’attività politica a livello istituzionale, anticomunista e “blocheriano” convinto, fu attivo sostenitore di qualunque azione potesse giovare alla causa della libertà e dell’indipendenza della Svizzera che vedeva minacciata gravemente dalla linea di sinistra che la Berna federale stava vieppiù adottando. In questo senso fu un fecondo produttore di articoli – sempre ficcanti e critici, ma non scevri di un sottile umorismo – che pubblicava nei vari quotidiani. Negli ultimi anni, la scoperta di Internet e delle sue risorse mediatiche, abbinata al maggior tempo libero dovuto al pensionamento, l’avevano stimolato a scrivere con sempre maggiore frequenza le sue opinioni in quelli che aveva chiamato “Zibaldoni”, in cui analizzava e commentava a tutto campo i più disparati argomenti tematizzati dalla stampa di cui era accanito lettore. Li inviava regolarmente al foglio del partito, Il Paese, e al portale ticinolive.ch, gestito dal suo amico Francesco De Maria, ma, di tanto in tanto, una sua “Opinione” appariva ancora anche nelle tre più diffuse testate cartacee del cantone. Ricoprì per alcuni anni anche la carica di presidente dell’Alleanza liberi e Svizzeri.
Coniugava l’impegno politico con l’attività professionale di apprezzato medico otorino-laringoiatra, con studio a Locarno, trovando comunque spazio per i suoi hobbies, in particolare la passione per il motociclismo (fu per alcuni anni anche vicepresidente della Federazione motociclistica internazionale) e il suo rustico sui monti sopra Verscio che ricostruì con le proprie mani – pietra su pietra – in oltre un ventennio di lavoro. Ne andava a giusta ragione molto fiero e, di tanto in tanto, invitava per una grigliata o una polenta al camino gli amici per i quali, vista la piuttosto isolata ubicazione in montagna, organizzava l’ascesa in elicottero. Vi passava diversi periodi dell’anno, alternandovi il soggiorno durante l’inverno alle isole Canarie e in estate in quella Croazia dove un tragico infortunio ha portato alla sua morte.
Con Gianfranco Soldati, l’UDC Ticino perde una figura di spicco e un riferimento autorevole ma, soprattutto, un caro e fedele amico.
UDC Ticino
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