Primo piano

BSI il danno d’immagine si fa sentire

Com’era prevedibile, benché le indagini sul coinvolgimento di BSI nello scandalo del fondo malese siano ancora in corso e l’istituto finanziario abbia presentato ricorso al tribunale amministrativo contro le decisioni restrittive prese nei suoi confronti dall’autorità di vigilanza nel mese di maggio, le conseguenze delle notizie degli ultimi mesi iniziano a farsi sentire.

Si è assistito infatti ad una vera e propria fuga di clienti, che è tradotta in una riduzione dei patrimoni netti totali gestiti dall’istituto finanziario pari a 6,3 miliardi di franchi. Questa cifra, che si riferisce al secondo trimestre del 2016 rappresenta un calo drammatico per gli standard della banca. Questi dati sono stati annunciati da BTG Pactual, attualmente proprietaria di BSI, che nel frattempo ha ceduto l’istituto a EFG International.

Nel mondo della finanza, infatti, le informazioni viaggiano a velocità istantanea e dunque le conseguenze finanziarie dello scandalo che ha travolto la banca nei mesi scorsi non si sono fatte attendere. Il 24 maggio scorso, infatti, l’Autorità di sorveglianza di Singapore aveva inflitto alla banca una multa milionaria e ordinato la cessazione di ogni attività sul territorio della città-Stato asiatica con l’accusa di corruzione. In seguito a tale decisione, la FINMA aveva deciso una serie di drastici provvedimenti nei confronti dell’istituto finanziario, tra i quali, lo ricordiamo, lo scioglimento della banca entro 12 mesi per aver violato le norme federali contro la corruzione di pubblici ufficiali stranieri.

BSI, fino a pochi mesi fa sembrava essere passata indenne attraverso la bufera che aveva colpito la piazza finanziaria svizzera e ticinese in particolare negli ultimi anni. La banca non era stata intaccata, ad esempio, dalle controversie legali con gli Stati Uniti in materia di presunto aiuto all’evasione fiscale, che invece hanno causato perdite finanziarie e danni d’immagine a diversi altri istituti finanziari elvetici.

Ora che anche BSI è stata coinvolta in uno scandalo, sembra che i clienti siano sempre meno persuasi della sicurezza e dell’affidabilità degli istituti finanziari elvetici e le conseguenze si sono già concretizzate.


Costanza Naguib

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