Ad una lettura attenta dei due testi si nota come il controprogetto apporti diversi cambiamenti che annacquano e riducono la portata dell’iniziativa UDC o si prestano ad interpretazioni che rischiano di modificarne l’effettività. Un esempio lo troviamo alle proposte fatte dall’iniziativa UDC per le lettere «b» e «j», art.14, Titolo III. Proposte che vengono completamente cancellate dal controprogetto e rimpiazzate da una frase che si presta ad interpretazione e soprattutto ad un’interpretazione che non potrà essere definita autonomamente a livello cantonale.
Nel controprogetto vengono dunque cancellate queste frasi importanti: «Il Cantone provvede affinché sul mercato del lavoro venga privilegiato a pari qualifiche professionali chi vive sul suo territorio per rapporto a chi proviene dall’estero» e che « nessuno cittadino […] venga licenziato a seguito di una decisione discriminatoria di sostituzione della manodopera indigena con quella straniera (effetto di sostituzione) oppure debba accettare sensibili riduzioni di salario a causa dell’afflusso indiscriminato della manodopera estera (dumping salariale) ». Queste due frasi importanti, chiare e che non si prestano a interpretazioni forvianti, vengono cancellate e rimpiazzate con la frase : «il cantone provvede affinché sia promossa l’occupazione, nel rispetto del principio di preferenza ai residenti ». Questa frase riprende solamente una parte degli elementi dell’iniziativa originale UDC, ma il problema più grande è che a livello giuridico questa frase può essere interpretata e l’interpretazione rischia di essere definita a livello federale in base a come la Svizzera riuscirà ad accordarsi con la UE. Non è dunque sicuro che il significato letterale della frase sia poi lo stesso dell’interpretazione giuridica.
È possibile trovare diversi esempi simili, dove frasi importanti e chiare sono state cancellate e modificate con frasi che annacquano o riducono la portata dell’iniziativa UDC.
Il 25 settembre allora, per essere sicuri di dare veramente la preferenza ai residenti nel lavoro e lottare contro il dumping salariale, è necessario votare il testo originale dell’UDC, che ha un titolo chiaro come i suoi articoli: «Prima i Nostri».
Oreste Pejman, esponente UDC
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