Democrazia attiva

Il nostro Ticino diverrà l’HUB elvetico dei finti rifugiati? – di Boris Bignasca

Il DSS, in combutta con le autorità federali, vuole trasformare il Ticino nel’HUB elvetico dei finti rifugiati?

INTERROGAZIONE

Il Ticino è confrontato con una sempre maggiore presenza di asilanti e l’invasione da sud di quest’anno lo sta dimostrando. La chiusura della rotta balcanica e l’approvazione della riforma del diritto all’asilo, hanno aumentato l’attrattività della Svizzera per migranti economici e finti asilanti, che arrivano quasi sempre da paesi non più in guerra da decenni.

È notizia recente, l’ampliamento del centro asilanti di Camorino: la presenza verrà triplicata (dagli attuali 50 a 150) e i cittadini verranno così esposti ad un fenomeno che provoca seri disagi alla popolazione e pericoli per la sicurezza. Ampliare il centro di Camorino, triplicando la presenza di asilanti, rischierà pure di far lievitare i costi, che a livello svizzero stanno raggiungendo quote vertiginose. Dal preventivo della Confederazione si evince che, infatti, solo le autorità federali spenderanno oltre 1.6 miliardi di franchi per la macchina dell’asilo (+ 78% rispetto agli anni precedenti).

Purtroppo i cantoni di frontiera come il Ticino dovranno anch’essi prevedere un netto aumento dei costi a carico delle casse pubbliche, già messe a dura prova della situazione economica. Si stima in generale, infatti, che i costi globali (vitto, alloggio, misure d’integrazione, uso trasporti pubblici, consulenze, giuristi ecc) generati dal settore asilo – tra Cantoni, Confederazione e Comuni – ammonteranno a oltre 3 miliardi di franchi.

E in questo campo si ha l’impressione che il DSS, in combutta con le autorità federali, voglia trasformare il Ticino nel’HUB elvetico dei finti rifugiati.

Pertanto, chiedo al Consiglio di Stato:

1. Perché è stato deciso di triplicare la presenza di asilanti a Camorino?

2. Quanto costerà l’ampliamento del Centro asilanti di Camorino e di quanto ammonteranno i costi complessivi del Centro? Come sarà strutturato il Centro e a chi sarà destinato?

3. Quanti sono i centri dedicati al settore dell’asilo in Ticino? Quali funzioni hanno? Quante persono vi alloggiano come ospiti ogni anno? Quanto costano ai contribuenti? (Cifre suddivise per istituto)

4. Quanti sono gli asilanti presenti sul territorio ticinese (stato aggiornato)? Quanti sono NEM (Non entrata in materia) e quanti in AP (Ammissione provvisoria)?

5. Quanti sono gli asilanti che utilizzano mezzi pubblici? Sono dotati di biglietti speciali? A quale scopo? Si sono verificati sui mezzi pubblici eventi che hanno richiesto l’intervento delle autorità di polizia? Quanti?

6. Nei primi nove mesi del 2016, a quanto ammontano i nuovi arrivi di asilanti? Da quale paese provengono? Quanti sono stati espulsi immediatamente? Quale tipo di composizione demografica rappresentano?

7. Il Governo sta studiano delle misure, in forma di lavori di pubblica utilità, al fine di non lasciare gli asilanti a bighellonare tutto il giorno?

8. Quanti sono stati i casi di schiamazzi, abuso di alcolici o altro che hanno richiesto l’intervento della polizia nel 2015 e nel 2016 e che hanno coinvolto asilanti?

9. Quanto sono costati gli asilanti nel 2015 al Cantone Ticino e ai singoli Comuni ticinesi? Di quanto sono lievitati in Ticino i costi del settore asilanti negli ultimi 5 anni? Quali sono le previsioni per il 2016 in corso e per il 2017?

Boris Bignasca
Deputato LEGA

Relatore

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