Di magnitudo 5,5 la scossa delle 19h10, e di 6,1 gradi la seconda scossa, alle 21h18. Gravi danni alle abitazioni ma al momento non si contano vittime. Due mesi fa – nella stessa regione – un violento terremoto aveva ucciso quasi 300 persone.
Le due forti scosse che hanno colpito il centro Italia mercoledì 26 ottobre hanno fatto qualche decina di feriti, secondo un bilancio provvisorio.
Paradossalmente, la prima scossa ha salvato molte vite, spingendo le persone fuori casa prima dell’arrivo della seconda scossa, molto più forte. Ingenti i danni alle case e agli edifici. I soccorritori, all’opera per tutta la notte sotto una pioggia battente, faticano ancora a farsi un’idea della portata dei danni.
“La situazione è apocalittica. Molte case sono crollate – ha dichiarato alla televisione Marco Rinaldi, sindaco di Ussita, precisando che nel suo comune non vi sono vittime – La seconda scossa è stata lunga. Ho vissuto diversi terremoti, ma questo è stato il peggiore. Per fortuna, tutti sono usciti di casa dopo la prima scossa.”
La scossa delle 19h10 è stata registrata nei pressi di Castel Sant’Angelo sul Nera, nelle Marche, a una profondità di circa 8km. La seconda, due ore dopo, a una decina di chilometri più a nord.
La magnitudo di 5,5 e di 6,1 gradi è stata registrata dall’istituto americano Geological Survey, mentre l’istituto italiano di geofisica e vulcanologia (INGV) ha stabilito la magnitudo della prima scossa a 5,4 gradi e a 5,9 gradi la seconda.
L’epicentro delle due scosse è stato individuato a qualche decina di chilometri dalla regione di Amatrice, devastata il 24 agosto da un violento sisma che aveva fatto circa 300 morti, e non lontano da L’Aquila, dove in un terremoto nel 2009 erano morte centinaia di persone.
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