Ricordando l’aggressione alla Jugoslavia da parte della Nato nel 1999, che aveva fatto migliaia di vittime, il ministro russo degli affari esteri, Sergueï Lavrov, ha qualificato di “isteriche” le reazioni occidentali alle manovre militari russe in Siria.
I bombardamenti sopra il territorio jugoslavo da parte della Nato nel 1999 sono stati il primo atto di aggressione contro un Stato sovrano europeo dalla fine della Seconda guerra mondiale. Lo ha dichiarato il ministro Lavrov in un’intervista.
“L’aggressione contro la Jugoslavia – ha detto Lavrov – è stato il primo attacco armato in Europa contro uno Stato sovrano dal 1945. Gli occidentali, soprattutto americani e britannici, ne parlano adesso, nel contesto di quanto accade in Siria, usando parole come “barbarie” e “crimini di guerra”. Le loro sono reazioni isteriche. […]
Permettetemi di ricordare che l’aggressione della Jugoslavia da parte della Nato è stata associata a numerosi attacchi contro obiettivi civili, inclusa la sede della televisione serba, i ponti dove passavano i treni carichi di passeggeri e molti altri luoghi pubblici.
Oggi nessuno vuole ricordarsi delle migliaia di morti, tra i quali centinaia di bambini, e dei 250 000 rifugiati causati da quella aggressione.”
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