“Come i social media sono stati trasformati in armi”. E’ il titolo di un articolo del mensile americano The Atlantic, nel suo numero di novembre.
In un mondo dove 500 milioni di tweet sono spediti ogni giorno e dove sette ore di immagini sono scaricate ogni secondo su YouTube, il controllo dei social network da parte dei terroristi islamisti (attraverso i social network, lo Stato islamico avrebbe reclutato almeno 30’000 combattenti provenienti da un centinaio di paesi) è solo l’inizio di una rivoluzione ben più importante, una rivoluzione che inizia già a rimodellare le operazioni delle gang da poco conto e le strategie politiche e militari delle superpotenze.
Francesco Pontelli Secondo due mediocri leader nei rispettivi paesi come Merz e Macron , che…
Articolo di analisi sull’interrogazione Tovaglieri del 13 febbraio su Crans-Montana, con focus sul principio di…
Ogni anno, con l’arrivo della Settimana Santa, il centro storico di Mendrisio si trasforma in…
Marco Santoro Nato, come tanti geni della prima metà del Novecento, nel cattolico Impero asburgico,…
Per lui si prospettava un futuro di gloria, grazie alle innumerevoli vittorie paterne. Sarebbe dovuto…
Maurizio Canetta commenta su Facebook la lettera d'addio di un giovane suicida È tardi e…
This website uses cookies.