A chi pensava che, trasferendosi nel Giura, ci fossimo liberati della Liberty Life…
Ricapitoliamo un’altra volta perché sembra troppo paradossale per essere vero: il Comune dice NO all’attività di Liberty Life. Liberty Life, in piena notte, aiuta una persona a morire. Il Comune notifica una contravvenzione.
Oltre che paradossale, sembra anche ridicolo. Ma ridicola non è Mariangela Gasperini che ha trovato l’attività che la realizza (alludo chiaramente solo agli altissimi ideali che naturalmente persegue). Ridicoli siamo noi che da anni ormai permettiamo di giocare con la vita delle persone. Il suicidio assistito è legale, lo sappiano tutti. Dire che il suicidio assistito è conforme al Codice penale, non significa dire che tutti i suicidi assistiti sono conformi. E ci fa piacere leggere che, contrariamente al passato, Liberty Life dichiara seguire il protocollo dell’Accademia svizzera delle scienze mediche, oltre che, ben inteso, la Costituzione e la Carta europea dei diritti umani. Ma non farebbe schifo a nessuno se rispettasse anche le decisioni comunali.
Benedetta Galetti
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