Sembra che l’ondata di panico che aveva colpito i mercati dopo l’elezione del nuovo presidente americano sia già rientrata.
Nel pomeriggio di mercoledì 9 novembre, un quotidiano della Svizzera romanda spiegava che “In forte calo dopo l’elezione di Donald Trump, i titoli delle due grandi banche svizzere UBS e Credit Suisse erano sotto pressione, mercoledì mattina, alla Borsa di Zurigo, così come gli altri istituti di credito europei.
La vittoria di Donald Trump pesa sui valori bancari e i mercati prevedono forti pressioni sui redditi, a causa del clima d’incertezza.
Verso le 10h20, il Credit Suisse perdeva 1,51 % a 12,37 CHF e UBS scendeva del 2,32 % a 13,50 CHF, mentre lo SMI avanzava di 0,87. Tuttavia, i due titoli avevano aperto la giornata con cali più pesanti, di oltre il 4 %. […] ”
Giovedì 10 novembre la tendenza era cambiata e l’elezione di Trump era diventata un fattore positivo.
Infatti, verso le 11h30 di giovedì, lo stesso quotidiano scriveva : “UBS e Credit volano in alto dopo l’elezione di Donald Trump. Per gli analisti, l’ascesa dei titoli si spiega con la speranza legata all’elezione di Trump alla presidenza.
I nominativi UBS e Credit Suisse giovedì hanno registrato progressioni superiori al mercato. Verso le 11h05, UBS si aggiudicava 7,0 % a 15,02 CHF e il Credit Suisse 6,0 % a 13,77 CHF. […]”
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