Non è ancora presidente e già fa arrabbiare i dirigenti cinesi : la conversazione telefonica tra Donald Trump e la presidente di Taiwan Tsai Ing-wen ha fatto reagire il regime di Pechino, il quale ha ricordato che esiste “una sola Cina e Taiwan fa parte del territorio cinese”, un punto di vista sostenuto dalla diplomazia americana da 40 anni.
Al centro della discussione, “gli stretti legami in materia economica, politica e della sicurezza tra Taiwan e gli Stati Uniti”, secondo un comunicato del team di transizione presidenziale.
La telefonata della presidente di Taiwan a Trump si distanzia da decenni di diplomazia americana. Washington sostiene la politica di “una sola Cina” che aveva portato il governo americano a interrompere, alla fine degli anni 1970, le relazioni con Taiwan. L’isola è separata dalla Cina dal 1949.
Venerdì, l’amministrazione Obama si è affrettata a riaffermare il suo “fermo attaccamento al concetto di una Cina unica”.
La portavoce del Consiglio della sicurezza nazionale ha dichiarato che non vi è nessun cambiamento nella linea diplomatica della Casa Bianca.
Jin Canrong, codirettore dell’Istituto delle relazioni internazionali dell’università di Pechino, ha commentato :
“Tsai è intelligente : siccome Trump non è ancora ufficialmente il presidente, parlare con lui non costituisce necessariamente un problema giuridico. La telefonata è rivelatrice delle ambizioni della presidente di Taiwan, che proviene da un partito le cui posizioni sono tradizionalmente indipendentiste e che vorrebbe un’opposizione americana alla Cina più ferma.
Il modo in cui Donald Trump si è comportato, chiamandola “presidente” – cosa che i suoi predecessori non avrebbero mai fatto – dimostra che non conosce il dossier.”
Di fronte alla critiche, Trump ha replicato :
“La presidente di Taiwan MI HA TELEFONATO per congratularsi per la mia elezione. Grazie!
[…] E’ interessante che gli Stati Uniti vendano miliardi di dollari di equipaggiamenti militari a Taiwan e che io non posso accettare una telefonata di congratulazioni.”
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