L’Emirato del Qatar ha annunciato che il suo sovrano, l’emiro Tamim Ben Hamad Al Thani, ha abolito la controversa pratica della Kafala, lunedì 12 dicembre 2016.
La Kafala lega ogni lavoratore straniero al suo datore di lavoro, il quale gli confisca i documenti d’identità al momento dell’ingaggio.
In questo modo, nessun lavoratore straniero può lasciare il paese senza l’autorizzazione del datore di lavoro.
A partire dal 12 dicembre 2016, la Kafala viene sostituita dal diritto contrattuale. Non è però ancora chiaro come farà il governo dell’emirato a mettere in regola più di un milione di lavoratori stranieri che, di fatto, sono di proprietà dei loro datori di lavoro.
Quando torneranno in possesso dei documenti d’identità, queste persone si ritroveranno libere di cambiare posto di lavoro, ma ancora non potranno lasciare il Qatar senza l’accordo dei datori di lavoro.
Un procedimento che prenderà comunque del tempo e che è stato attuato in previsione dei Mondiali di calcio, che si terranno nel Qatar nel 2022.
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