Il Municipio ha preso atto dei risultati di alcuni studi relativi alla situazione viaria di Lugano a seguito dell’introduzione delle misure del Piano viario del Polo (PVP) e dopo l’apertura della Galleria Vedeggio-Cassarate. I dati confermano che complessivamente i tempi di percorrenza sono diminuiti o sono rimasti invariati; nel centro restano alcuni snodi problematici e gli obiettivi relativi al trasporto pubblico sono stati raggiunti solo parzialmente. Le analisi saranno trasmesse per osservazioni ai firmatari della petizione Questo PVP non soddisfa i cittadini contribuenti, che riceveranno anche lo studio relativo alla richiesta di introdurre modifiche viarie in Corso Pestalozzi-Corso Elvezia.
Lo studio del Dipartimento del territorio relativo agli effetti sul traffico della galleria Vedeggio-Cassarate, ad esempio, attesta che la nuova infrastruttura ha favorito il trasferimento di parte dei transiti sulla circonvallazione, sgravando in modo importante alcune arterie principali della rete di accesso alla città.
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Conferenza stampa ieri a Palazzo con Borradori, Bertini e Jelmini (tornato in buona forma fisica dopo un incidente dalle conseguenze molto serie), sulla spinosa questione del Piano viario del Polo. Facciamo il punto della situazione ed esponiamo quel che siamo riusciti a capire.
— Il PVP è entrato in funzione il 26 luglio 2012, in simultanea con l’apertura della galleria Vedeggio-Cassarate.
— Nel marzo 2015 un comitato di cittadini e di commercianti che si sentivano danneggiati – capeggiati da Peter Rossi ed Elio Bollag – ha raccolto quasi 8000 firme a sostegno di una Petizione (che, ovviamente, esigeva a gran voce una modifica del PVP). Alla petizione ha fatto seguito una Mozione.
— Nel frattempo sono stati eseguiti monitoraggi e studi, tra i quali spicca uno studio che il Municipio ha commissionato al Politecnico di Zurigo, che alcuni hanno definito “inutile” mentre noi ci limitiamo a definirlo inconcludente.
Come ha detto Peter Rossi nel suo incisivo e appassionato intervento (benché si fosse in conferenza stampa egli non ha parlato in qualità di giornalista) dopo 4 anni e mezzo il Municipio deve fare qualcosa. Già, ma il vero problema è: che cosa? È stato detto che ci sono 3 possibilità: mantenere lo status quo; tornare alla situazione antecedente; o applicare alcune modifiche “intermedie”. Una logica inconfutabile, non priva di una certa banalità.
NOTA. Siamo andati a rileggerci alcuni articoli dell’estate 2012 e, in particolare, ci siamo rinfrescati la memoria sulla veemente opposizione leghista al PVP (“lui” c’era ancora….) Ne è passata di acqua sotto i ponti!
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Intervista a Peter Rossi del 28 gennaio 2015
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