“Non sono io” rispondono in molti, i sospettati. La Tv di Stato turca ha arrestato la famiglia di un cittadino del Kirghizistan, presunto assassino, Iakhe Mashrapov, 28 anni, che ha però negato durante l’interrogatorio di esser il terrorista, scambiato, a suo dire ” a causa di una somiglianza.” L’uomo è stato così rilasciato. Secondo conseguenti indagini della polizia, l’uomo non si sarebbe trovato in Turchia la notte della strage e il 31 dicembre sarebbe stato in Kirghizistan.
Il sospettato, tuttavia, è un simpatizzante del Daesh, ovvero lo Stato Islamico, e avrebbe combattuto in Siria, ove sarebbe stato addestrato per compiere quell’attentato costato la vita a 39 persone.
Sono 14 i sospettati arrestati, secondo quanto riferito dall’Agenzia Statale Anadolu. In queste ore si stanno svolgendo i tortuosi interrogatori. Arrestati anche i 2 agenti immobiliari che avrebbero affittato la casa del sospettato principale, che in essa viveva con la moglie e i due figli a Konya.
L’attentato è stato rivendicato dall’ISIS (il che era deducibile), il primo ministro Numan Kurtulmus ha sostenuto che le indagini procederanno anche per scovare la fitta rete terroristica che collega i terroristi gli uni agli altri.
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