Estero

Spagna, scandalo Noos – Assolta la sorella del Re Felipe, Condannato il marito a 6 anni e 3 mesi

Cristina di Borbone, assolta dalle accuse penali ma condannata per responsabilità civile, l’infanta dovrà pagare 265mila euro

Assieme al marito, Inaki Urdangarin, Cristina di Borbone, sesta in linea di successione al trono del fratello,  dovrà pagare 265mila euro per essere stata coinvolta nello scandalo del consorte. Questi, invece, è stato condannato a 6 anni e tre mesi, dopo l’accusa di malversazioni. E’ la prima volta che un membro della famiglia reale, nella Spagna moderna, viene processato penalmente.

Soddisfatta della propria assoluzione, Cristina, che rischiava 9 anni di carcere, ha però aspramente criticato la condanna del marito, da lei ritenuto innocente.

Il processo si è tenuto a Palma di Maiorca, aperto a 600 giornalisti accreditati per i ben 18 imputati, con 3 giudici esperti in casi di corruzione.

L’accusa mossa alla principessa è stata quella di evasione fiscale nell’inchiesta incentrata sull’attività di suo marito, il quale avrebbe, assieme al socio Diego Torres, sottratto milioni di euro di fondi pubblici attraverso l’espediente di un ente di beneficenza. Cristina era membro d’amministrazione dell’organismo, ma durante i procedimenti penali si è sempre dichiarata estranea alle eventuali mosse del coniuge.

Dal 2011 principessa e consorte sono stati esclusi da tutte le cerimonie ufficiali, mentre lo scorso giugno Filippo VI aveva chiesto che alla sorella venisse ritirato il titolo di Duchessa di Palma.

E’ andata bene, dopotutto – Commento della Redazione

Immagine dal film “Giovanna la Pazza”

Cinque secoli orsono fu intentato un processo ben meno legale e ben più tragico alla veneranda antenata  dell’attuale principessa Cristina: nientemeno che Giovanna la Pazza. Dal 1506 al 1520 fu incarcerata nel castello di Tordesillas, poi praticamente sino alla morte (1555) per le pretese prese di posizione in merito alla successione al trono del padre e del marito. Neppure il figlio, l’imperatore Carlo V,  ebbe cuore per liberare la regina madre, e la lasciò languire nella prigionia.

Ora i tempi sono cambiati, le accuse, sebbene più palesi, ben più sottili, i processi… generalmente più morbidi. E allora, tanti auguri, Principessa Cristina.

@Fonte ANSA

@foto in apertura: immagine ANSA

 

 

 

 

 

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