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Mogherini a Belgrado: “Il futuro della Serbia è nella UE”. E piovono i fischi – di Maurizio Blondet

Che vi piaccia o no, voi serbi dovete entrare nella UE, ha intimato l’Alta Rapresentante a nome di una UE in pieno sfacelo. Ma è tutto lavoro disinteressato, fatto in realtà per la NATO. Dai media: “La nostra Unione restera’ incompleta fino a quando la Serbia e gli altri Paesi della regione ne resteranno fuori”, ha detto Mogherini in un discorso pronunciato in mattinata nel parlamento serbo. In cui èstata malissimo accolta da (dice l’ANSA) “i ultranazionalisti e antieuropeisti del partito Srs di Vojislav Seselj, rimasti sempre in piedi, che hanno mostrato cartelli con su scritto in serbo e in inglese “La Serbia non crede a Bruxelles”…Durante tutto l’intervento, Mogherini è stata contestata al grido di “Srbija, Rusija, ne treba nam Unija“, cioè “Serbia, Russia, non ci serve l’Unione europea“.Basterebbe per una giornata di duro lavoro pro NATO, si direbbe. Macché: “Per l’Alto commissario europeo le contestazioni non sono finite. Nel pomeriggio a Tirana (Albania), mentre lasciava il Politecnico, sono stati esposti da alcuni studenti dei cartelli con scritte come “Vogliamo elezioni libere ed eque”. Come mostra un video, la Mogherini si è affrettata a salire in macchina, mentre gli agenti hanno sgomberato il picchetto”.

Si è affrettata a salire, insomma è scappata. Non sembra che le proposte anti-russe dell’Alta Rapp eccetera siano popolarissime in questi giorni nei Balcani.

Maurizio Blondet

Relatore

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