Il consigliere federale Guy Parmelin, capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport, non ha commentato l’arresto della presunta spia svizzera in Germania.
Durante la conferenza stampa che avrebbe dovuto fare chiarezza sui nuovi pericoli per la conferenza dello Stato numerose sono state le allusioni della stampa allo scandalo che rischia di trasformarsi in un incidente diplomatico ma l’unico commento di Parmelin è stato quello di non volersi sbilanciare su un’indagine in corso in un Paese amico. Ha inoltre aggiunto che il Servizio della attività informative ha come missione l’individuazione di problemi in modo da permettere interventi tempestivi ma sempre nel rispetto delle leggi.
Nessuna parola è stata spesa neanche per confermare la versione dall’avvocato del 54enne svizzero imputato, che aveva dichiarato che il suo cliente è stato incriminato per aver indagato per conto dei servizi segreti svizzeri.
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