“L’11 settembre? Una data terribile. Abbiamo perso … 19 dei nostri migliori uomini”. Tranquilli. E’ l’unica frase dissacrante del film, una dolce commedia americana, nella quale l’elemento drammatico fa temere il peggio allo spettaore. A parlare è il protagonista Kumail, ironico nei confronti della sua stessa religione, che, con il suo moderno laicismo e la sua forza di volontà a volersi integrare nel sogno americano (dice ai propri genitori: se mi volevate mussulmano, perchè allora non siamo rimasti in Pakistan?) non dimentica tuttavia le proprie origini e conquista la simpatica Emily scrivendole il suo nome in “uru”.
I genitori di lui non vogliono che sposi un’occidentale. I genitori di lei lo incontrano quando la loro figlia finisce in coma. Dapprima diffidenti, poi riconoscenti, per quel ponte d’amore che supera i confini, il dolore e porta all’utopica speranza della convivenza che ancora a fatica l’umanità persegue.
CF
Ticinolive Iniziamo con una domanda che è d’obbligo: come ha capito che l’arte sarebbe stata…
La Skull and Bones è una società segreta fondata nel 1832 all'Università di Yale, originariamente…
Francesco Pontelli I tassi di crescita dell'Economia nelle macroaree mondiali risultano mediamente dalle tre alle…
L’iniziativa “Rispetto per i diritti di chi lavora” si presenta come una soluzione al dumping…
Mentre sullo scacchiere internazionale tornano a muoversi timidamente le pedine della diplomazia, all’interno dell’Iran il…
La più grande esercitazione militare ad alta intensità mai condotta da Parigi: tre mesi di…
This website uses cookies.