L’indagine degli inquirenti della Polizia cantonale ha permesso di chiarire sei furti con destrezza avvenuti a Locarno, Bellinzona e Lugano, nei mesi di giugno e luglio, con refurtiva di oltre 50’000 franchi.
Secondo quanto ricostruito dall’inchiesta erano le donne a commettere materialmente i furti. Mentre gli uomini le attendevano in un’auto parcheggiata nelle vicinanze, pronti a supportare le complici in caso di necessità. Ad essere prese di mira sono state soprattutto persone anziane avvicinate per strada.
I quattro hanno utilizzato una tecnica conosciuta in tutta Europa e che in Svizzera è stato chiamata “Kettentrick”: il trucco della catenina. La vittima con una scusa – la richiesta di un’indicazione stradale ad esempio – viene distratta e circuita. Dopodiché le malvienti, per ringraziare del favore, abbracciano affettuosamente gli anziani riuscendo con furbizia e destrezza a sottrarre orologi, collane o braccialetti di valore che indossano.
Gli imputati arrestati in Ticino hanno precedenti per furti commessi con modalità simili anche in Italia e Germania. Dopo aver trascorso un mese in carcerazione preventiva, i quattro imputati sono stati nel frattempo rilasciati. Nei confronti di due di loro, il Procuratore pubblico Moreno Capella ha emesso un decreto d’accusa. Gli altri due imputati, coinvolti in un maggior numero di furti, sono invece in attesa di giudizio.
Anche in questo caso la Polizia cantonale richiama la popolazione ad una sana diffidenza. Si consiglia di allontanarsi velocemente da persone che, con insistenza e fin troppa gentilezza, si avvicinano per chiedere informazioni, facendole a volte scrivere su bigliettini improvvisati, o tentano di abbracciare con calore in segno di ringraziamento.
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