C’è la figlia del mafioso, che il giorno della morte di questi, cambia le immagini di copertina e profilo di facebook, mettendo nella prima un volto che si porta l’indice alle labbra, facendo segno di tacere (un invito all’omertà?) e nella seconda una rosa nera. Entrambe le immagini sono correlate da una valanga di messaggi di cordoglio. Una di questi recita: “So cosa vuol dire perdere un genitore. Sentite condoglianze.” poco importa se quel genitore ha sciolto un bambino nell’acido e fatto saltar per aria almeno 150 persone tra magistrati, giudici, forze dell’ordine e collaboratori di giustizia.
Poi c’è una pagina che lo chiama “il capo dei capi” e posta una foto del mafioso deceduto attorniata da lumini funebri, con scritto “buon viaggio grande capo. Sei un simbolo d’onore”.
Fake news? Pagine provocatorie? Gesti di scellerati? il cordoglio alla morte di un mafioso non è soltanto assurdo, è orrendo. Eppure accade.
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