Questa domenica sera ho avuto una felice sorpresa All’improvviso si è fatta viva Benedetta Galetti, scrittrice (attenti, sta per pubblicare un libro che, naturalmente, noi presenteremo) e specialista in suicidio assistito, dolce morte, Liberty Life, eccetera. Ricordate i suoi articoli sulla casa di Melano?
La Signora che si occupa di dare la morte nel nome della dignità, ritorna ad essere paladina delle cure domiciliari, e lo fa in Ticino. È bene ricordare che nel 2015, in seguito all’interrogazione Ghisletta, il cantone aveva levato alla Gasperini l’autorizzazione di esercitare in quanto infermiera. In seguito a questa decisione, la Gasperini non appariva più nelle società che si occupavano di Spitex. Un’unica eccezione, l’associazione Capri, mantenuta, ma spostata nei Grigioni con nuovo nome, associazione Nuovi Orizzonti, ma con lo stesso scopo, l’assistenza agli infermi, agli anziani, insomma alle persone vulnerabili.
Non è tutto. Dopo un va e vieni, la Gasperini, da settembre scorso, torna a essere amministratrice unica di Vittoria Multiservices Fisiospitex SA. La società si occupa di attività Spitex, ovvero di assistenza domiciliare. Esiste da tempo, ma dopo la revoca dell’autorizzazione di esercitare, la Gasperini era sparita dal registro di commercio. La sede è sempre la stessa, quella di Melano, conosciuta per i suicidi assistiti registrati dal comune.
La specializzazione non è mai stata una strada privilegiata dalla Gasperini. E dunque, la limitazione delle attività non s’ha da fà. A partire da ottobre, la Gasperini diventa anche impresario generale. Nasce, nel Jura, MG & Projects SA, società che si occupa, tra le altre cose, di costruzione, fornitura di servizi, produzione di energia, etc. La sede della società è la stessa di LL Exit.
Almeno un paio di domande sorgono spontanee: l’attività spitex commerciale di Vittoria Multiservices Fisiospitex SA e Assistenza domiciliare Paradiso Sagl sono autorizzate dal Cantone? E dove andrà LL Exit? Perché se la Gasperini ci ha preparati a qualcosa, è proprio al fatto che lei, sebbene abbia contatto regolare con il suicidio assistito, non muore mai. Dire che sembra probabile che la società torni in Ticino, mi pare stupido. Nessun segno ha mai lasciato pensare che le attività della società si fossero davvero spostate al di fuori del Cantone.
Tempo fa, Isabelle Scherrer, la mamma dell’altra associazione ticinese di aiuto al suicidio, Carpe Diem, aveva dichiarato di occuparsi della creazione di una sede a Lugano, che sarebbe stata pronta per fine 2017. Insomma, sembrerebbe che nelle due associazioni si preparino grandi cambiamenti e ristrutturazioni. Con un po’ di sfortuna, il momento è arrivato. C’è giusto da chiedersi quanto siamo preparati.
Benedetta Galetti
Nelle carte che emergono a margine del caso Jeffrey Epstein compaiono spesso nomi che, letti…
Francesco Pontelli La crescita dell'export sicuramente rappresenta un fattore di consolidamento dell'economia nazionale italiana vedi…
HIC ET NUNC – Psicologia e diritti civili: comprendere la crisi iraniana tra repressione, memoria…
Enrico Cannoletta Il verificarsi dei miracoli è sempre stato materia di contendere tra materialisti e…
«Se Israele cade, cadiamo anche noi». Le parole di Manuel Valls , ex primo ministro…
Una signora mi ha scritto: "Feltri dice quello che noi non possiamo dire". Ha perfettamente ragione. Ho…
This website uses cookies.
View Comments
Buon giorno,potrei essere contattata per chiedere informazioni importanti riguardo l'articolo pubblicato?Grazie e buona giornata