INTERROGAZIONE di Aron d’Errico
Alla Casa anziani San Carlo di Locarno si spiana la strada ai frontalieri. Infatti, attualmente sono operativi due infermieri frontalieri che sono diventati capi reparto senza essere in possesso di un diploma DAS (Diploma in Advanded Studies in gestione sanitaria). Il nuovo responsabile del 3° piano è un frontaliere entrato in funzione lo scorso anno, assunto a concorso dal Comune senza possedere il diploma DAS e amico del nuovo capo cure[1]. Pure la nuova capo reparto ad interim del 7° piano è frontaliera, promossa senza concorso e priva di un diploma DAS.
I dipendenti residenti in Ticino andrebbero maggiormente tutelati e valorizzati; è politicamente inaccettabile che un ente pubblico come il Comune di Locarno assuma e promuova a capo reparto due frontalieri, che per di più non hanno nemmeno un diploma DAS.
Invece di sostenere e incoraggiare i lavoratori residenti che aspirano a ruoli di responsabilità, è stata spianata la strada a frontalieri senza diploma che potranno fare carriera: si tratta di un ulteriore tassello della disastrosa gestione politica del dossier S. Carlo da parte del Capodicastero socialista Ronnie Moretti.
Alla luce di ciò, chiedo al Municipio di Locarno:
Sperando che al più presto, per il bene degli anziani ospiti e dei dipendenti, vengano risolti i problemi interni all’Istituto e che si tutelino maggiormente i lavoratori residenti, auspico una risposta entro i termini di legge di 30 giorni.
Aron D’Errico (Lega dei Ticinesi)
[1] Cfr. D. Martinoni, Casa S. Carlo, voci del disagio, in «La Regione», 21 febbraio 2018, p. 11.
[2] Ibid.
[3] Segnalazione raccolta dall’interrogante.
[4] Ibid.
[5] Cfr. D. Martinoni, ibid.
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