Svizzera

Scandalo AutoPostale: esonerata l’intera direzione

Viene considerata la più grande truffa con sussidi nella storia della Svizzera. Irregolarità costanti nella contabilità, dal 2007 al 2017, truccata appositamente con registrazioni fittizie per incassare più sovvenzioni dallo Stato.

AutoPostale era finita nel mirino a marzo di quest’anno quando l’Ufficio federale di polizia (Fedpol) aveva aperto un procedimento penale per le manipolazioni scoperte. Parallelamente, la Posta Svizzera incaricò lo studio di avvocati Kellerhals Carrad ed esperti contabili della Ernst & Young di condurre un’inchiesta esterna indipendente. Un comitato di tre esperti.

Il risultato dell’indagine investigativa depositata ieri dai tre esperti esterni ha fatto luce sulle difformità contabili emerse.

Le indagini hanno dimostrato che gli illeciti contabili di AutoPostale. Sembrerebbe che abbia percepito illecitamente circa 78.3 milioni di franchi di sovvenzioni federali e cantonali tra il 2007 e il 2015.  Gli organi di gestione, di supervisione e di controllo ne erano a conoscenza o almeno conoscevano alcune indicazioni della pratica contabile, osserva il rapporto.

Certamente non mancavano i meccanismi di controllo per verificare i pagamenti in eccesso per ottenere sussidi a livello federale e cantonale.

Il CdA  della Posta Svizzera SA ha dichiarato che “trae ora conseguenze a livello operativo e di personale compiendo così un primo passo verso un nuovo inizio”. Licenziata infatti l’intera direzione di AutoPostale.  Susanne Ruoff, direttrice della Posta dal 2012, ha ancticipato l’espulsione annunciando le sue dimissioni così come il membro del consiglio di amministrazione Adriano P. Vassalli.

Ruoff nega di essere stata a conoscenza delle irregolarità: “Come in ogni azienda, come CEO mi sono affidata a sistemi di controllo interni ed esterni. Mi scuso personalmente per gli incidenti e i disordini di AutoPostale”.

Le dimissioni della direttrice dovrebbe agevolare “la necessaria trasformazione”, che si prevede essere tuttavia un lavoro impegnativo.  Con i suoi 60 mila dipendenti, la Posta Svizzera deve affrontare sfide importanti. Il volume della posta sta diminuendo rapidamente, il pacco postale soffre di una forte pressione sui prezzi e della concorrenza internazionale e PostFinance guadagna troppo poco denaro a causa dei bassi tassi di interesse.

Il presidente della Posta, Urs Schwaller ha annuciato ieri che ogni franco di sussidio avuto in più sarà restituito.

MK

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