Il 9 giugno a Roma si è tenuta la sfilata arcobaleno degli attivisti lgtb. Dall’inno alla libertà, all’inno italiano, cantato dal palco dall’ex senatrice Cirinnà (durante l’ultima legislatura caldeggiò le unioni civili e le adozioni per gli omosessuali).
C’è di tutto: dagli attivisti che avanzano carponi, vestiti di pelle e e lattice, alla sindacalista Camusso, intenta a farsi fotografare con uno di loro.
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I bambini sono "costretti" a partecipare anche al "family day" dei pluridivorziati pluririsposati, farisei abbonati al peccato di gola che sbraitano boiate odiose sul palco, sponsorizzati dalle ben note gonnelle nere manilunghe, senza mogli e senza figli. Il tutto mentre il loro sponsor politico frodatore fiscale fornicava commercialmente con la ben nota "nipotina di Mubarak". Perfetta Nemesi. Saluti.