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Con il “gioco del ponte” si è concluso il tradizionale “Giugno Pisano” – di Cristina T. Chiochia

E così con il poderoso “Gioco del Ponte” si conclude  una manifestazione italiana che tra quelle storiche ed anche rievocative ha il gusto unico della sfida. Basta guardare il sito ad essa dedicata www.giugnopisano.com per rendersi conto che Giugno è per questa città della vicina Italia un contenitore non solo per i turisti e studenti di tutto il mondo che la affollano, ma anche per i suoi stessi abitanti. Forse è  in questo senso di appartenenza che la rievocazione travarica  le altre, sparse un po’ per tutto lo stivale, diventando rilevante non tanto per il dato storico, ma per le persone che la evocano, ogni anno, sempre e con grande amore passione e, perché no, dedizione.

Ultimo sabato del mese di Giugno quindi. Ultimo appuntamento. Sui lungarni i turisti passeggiano senza “sospetto”alcuno, mentre la folla di chi sa e conosce la manifestazione, incuriosisce anche loro e si fermano, non si sa neppure bene perché, ad aspettare con loro, lungo la strada, non si sa bene quando. Nessuno parla, tutti sventolano bandiere. I bambini più temerari lasciano la bicicletta per arrampicarsi alle “spallette” ovvero i muri di contenimento del lungarno pisano. Anche i dipendenti pubblici dei musei che si affacciano sul fiume, cominciano a turno a sbirciare fuori con le fotocamere dei cellulari già pronti all’uso. Le bancarelle di croccanti sono quasi i pit-stop, i punti di ristoro di chissà quale manifestazione. E cosi. La sfilata del corteo storico lungo i lungarni, che anticipa la battaglia sul ponte di mezzo della serata, sta per avere inizio.

700 i figuranti che sfilano contemporaneamente, dalle due parti del fiume Arno, quelle che si sfidano appunto alleandosi tra i rioni contendenti di Tramontana e di Mezzogiorno, con le famose “Magistrature”. E lungo i 4 lungarni, in senso antiorario. E poi arriva anche il terzo corteo, quello composto dai Giudici con altri 81 figuranti.

Pisa da 450 anni celebra cosi se stessa ed i suoi abitanti.

Una vera e propria battaglia, il “bene ed il male” che si sfidano con un gioco, quello del Gioco del Ponte che è prima di tutto un combattimento vero e proprio (non dimentichiamo che Pisa è stata una delle Repubbliche Marinare Italiane).

Ed ecco sfilare le due squadre: Santa Maria, San Francesco, San Michele, Mattaccini, Calci, Sartiri e di contro, Sant’Antonio, San Martino, San Marco, Leoni, Dragoni e Delfini: Tramontana e Mezzogiorno.

La vittoria in serata non si è fatta attendere: spingendo il carrello degli avversari all’estremità opposta della rotaia di scorrimento sotto la guida dei “Capitani” che danno loro indicazioni ed indossando tipiche scarpe rialzate per vincere il dislivello del ponte, ecco la gran gara finale: Mezzogiorno vince Tramontana ed il tutto, non sempre termina in un abbraccio. La sfida continua il prossimo anno, per una nuova battaglia sul Ponte di Mezzo pisano. Da vedere ed assistervi, almeno una volta.

Cristina T. Chiochia

Relatore

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