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In marcia verso il “Berufsverbot” – Due pensieri del giorno, di Matteo Quadranti

(dal Gas Social)

Matteo Quadranti, come mai solo ora ci si accorge che la figura di Foa all’USI è deontologicamente inopportuna?

Il fatto che il nominativo di Foa sia stato scelto ora per il ruolo presidenziale e/o comunque dirigenziale in seno alla RAI da un Governo gialloverde, suscitando veti ed opposizioni anche da una parte del centrodestra italiano, mi hanno incuriosito e spinto ad approfondire la questione scoprendo alcune cose e giungendo alla conclusione che oggi non sia più opportuno ch’egli tenga dei corsi ai nostri studenti mancando gli estremi di scientificità ed imparzialità che dovrebbero esistere in un Ateneo. (…)

Secondo lei, Foa ha avuto una responsabilità nella deriva a destra del Corriere del Ticino? Lo stesso Pontiggia sembrava spesso in imbarazzo…

Ho sentito anche io queste voci di imbarazzi o differenze di vedute interne, ma non avendone conferma diretta, preferisco non esprimermi. Non rimpiango comunque la partenza di Foa dal nostro Corriere.

* * *

Nostro di chi? Sarebbe bello saperlo.

Della “deriva a destra” del Corriere probabilmente non s’è accorto nessuno. Ci vuole una bella fantasia.

È impensabile che Foa condizionasse Pontiggia. Non l’ho mai scritto né mai l’ho pensato. Mentre è pensabilissimo che i due andassero sempre meno d’accordo.

Relatore

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  • Matteo Quadranti non può essere oggetto di discussione. Il nulla non lo é mai. Se poi dietro al nulla si cela l'inossidabile PSA ( liberalchic ) …. peggio che andar di notte.

  • Foa ha preso una cantonata sui riservsti americani, d'accordo. Aveva forse uno stile manageriale ed editoriale ai quali in Svizzera non siano abituati e i suoi trascorsi in ambienti berlusconiani hanno fatto storcere il naso ad alcuni, interni e anche esterni (clienti) al corriere, ma compreso. Tutto ciò è innegabile.
    Vietare a Foa di insegnare all'università mi sembra una pazzia degna dei regimi totalitari. La ricchezza e il dinamismo di un'università, che deve essere pur sempre una fucina di idee, sono fatte anche e soprattutto dalla ricchezza di vedute.
    Inoltre il suo libro "Gli Stregoni della notizia" è una lettura che consiglio a tutti.

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