Sergio Roic, riconosciuto scrittore e socialista militante, ha fornito a più riprese contributi “di sinistra” al nostro portale (che non è in grado di produrli in proprio, nonostante la migliore volontà). Il testo non impegna la redazione.
Quanto al tema onnipresente che domina questo angoscioso inizio del Terzo millennio la nostra opinione è chiara e ben definita. Non c’è alcun bisogno di ricorrere alle fake news quando le NEWS (real news) sono ampiamente sufficienti!
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SERGIO ROIC Cronaca di qualche ora fa: su un gruppo molto seguito nei “social” (si parla di più di 6000 iscritti), “TicinoResidenti”, campeggia in brutta evidenza una chiara notizia falsa che ritrae gente di colore arrabbiata. La notizia falsa viene attribuita a fatti successi “in Svezia” quando è del tutto evidente che l’immagine che la rappresenta è stata tolta da un contesto USA e che quindi essa non c’entra proprio nulla con ciò che segue nel testo della “notizia” stessa in cui si parla di una fantomatica “guerra civile” in Svezia che coinvolgerebbe gli immigrati e le autorità.
Alle mie rimostranze (per ben tre volte di seguito) in qualità di cittadino ticinese inorridito dalla falsità evidente della “notizia”, dapprima non c’è stata nessuna reazione né da parte di chi aveva postato la “notizia” né da parte degli amministratori che, alla fine, hanno risposto, fra l’altro, che “la foto è assolutamente probabile sia un fake, ma che in alcune zone in Svezia la situazione stia degenerando è pubblico e pubblicato da siti degni del massimo rispetto”. Anche a questo punto la “notizia” non è stata rimossa ritenendo, immagino, che l’accostamento di immagini del tutto prive di significato se rapportate al testo sia una cosa permessa e, anzi, magari pure benvenuta per commentare altri fatti più o meno certi.
Allibito da questo modo di fare, per cui le generalizzazioni di ogni tipo e i commenti scollegati dal contesto in cui sono presentati vengono fatti passare per “informazione”, ho segnalato agli amministratori del gruppo che mi sarei rivolto ai media e, magari in seconda battuta, anche alla Commissione federale contro il razzismo per segnalare lo scempio che si fa dell’informazione. Cosa che faccio puntualmente con questa presa di posizione. Alla fine, dopo un ultimo richiamo, la “notizia” è stata rimossa.
Confido che la popolazione ticinese non tollererà più questo genere di falsità nei suoi gruppi sociali in rete.
Sergio Roic, scrittore, Lugano
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