Sono iniziati ufficialmente i lavori per la nuova centrale idroelettrica del Ritom, il principale progetto energetico degli ultimi 50 anni in Ticino e uno dei più importanti investimenti delle FFS a sud delle Alpi. La cerimonia di inaugurazione del cantiere si è svolta questa mattina a Quinto. La futura centrale è un importante avanzamento per la strategia energetica delle FFS e del Cantone Ticino e un importante passo avanti per la sostenibilità e per la politica energetica della Confederazione. L’investimento complessivo previsto è di circa 250 milioni di franchi. La nuova centrale è frutto dell’intensa collaborazione tra le FFS, il Cantone Ticino, l’Azienda Elettrica Ticinese (AET), i Comuni e gli enti coinvolti.
Il progetto prevede l’installazione di due turbine da 60 MW di potenza l’una: la prima sarà accoppiata a un generatore da 16.7 Hz per l’approvvigionamento della rete ferroviaria di FFS, mentre la seconda muoverà un generatore da 50 Hz per l’approvvigionamento della rete cantonale di AET. Un convertitore di frequenza permetterà di collegare le due reti, garantendo la massima flessibilità d’esercizio. L’impianto sarà infine dotato di una pompa da 60 MW, che consentirà di ottimizzare l’accumulazione di acqua nel Lago Ritom e nel bacino di Airolo di AET.
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