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La pubblicità è l’anima del commercio, ma ci sono i limiti da non oltrepassare! – I Verdi del Ticino

Il municipio di Lugano faccia rimuovere immediatamente il manifesto incriminato!

Il tempo della pazienza e della tolleranza è finito

* * *

Riceviamo e pubblichiamo questo testo colmo di indignazione.

Il manifesto ritraente una donna uccisa dal “killer dei prezzi” apparso nella giornata contro la violenza sulle donne rappresenta secondo i Verdi del Ticino una campagna pubblicitaria aberrante. Il comune di Lugano faccia la sua parte per contrastare questa assurda esaltazione del femminicidio.

I Verdi del Ticino prendono fermamente le distanze dalla disgustosa pubblicità esposta nelle vetrine dei negozi di un noto marchio presente a Lugano, di cui ci rifiutiamo persino di citare il nome, evitando qualsiasi pubblicità.

Nell’era del #metoo, di donne coraggiose come Nadia Murad, nel giorno in cui si manifesta contro la violenza sulle donne, c’è chi ancora crede che oltraggiarle e perpetuare messaggi violenti e disgustosi sia giustificabile in nome del commercio e della vendita. Il tempo della pazienza e della tolleranza è finito da un pezzo, le donne non stanno più chiuse in cucina ad aspettare il compiersi del loro destino, scendono in piazza e si mobilitano per i loro diritti. Il compito delle autorità è vegliare che gli stessi siano rispettati e mettere dei chiari paletti quando necessario. La pubblicità sopra citata è volgare, violenta e oltrepassa dei limiti inviolabili quali la celebrazione della violenza e un’immagine degradante della donna.

I Verdi del Ticino esprimono solidarietà a tutte le donne che si sono sentite umiliate nel vedere queste immagini. Dove sono finiti i puristi che gridano allo scandalo ad ogni campagna pubblicitaria di prevenzione contro l’AIDS? Dovrebbero essere qua al vostro fianco scandendo un chiaro NO a campagne di questo tipo…ma come sempre si assiste a “due pesi e due misure”. Per il nostro movimento è chiaro che non è con le tasse versate che si possono comperare dignità e decenza. Con questo scritto I Verdi del Ticino si uniscono alla richiesta formale avanzata da una petizione online (già sottoscritta da centinaia di persone) chiedente di “togliere qualunque immagine di omicidio dai siti e dai negozi” del famoso marchio e rivendicano una presa di posizione da parte delle autorità competenti. Analogamente a quanto avvenuto a Milano, si invitano le autorità comunali di Lugano a far rimuovere immediatamente il manifesto incriminato e a voler attuare le misure necessarie affinché simili situazioni non abbiano a ripetersi. Il tutto ovviamente nonostante il marchio in oggetto abbia l’abitudine di fare doni floreali alle autorità.

I Verdi del Ticino

 

Relatore

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