“Dopo una vittoria al 100% sul Califfato, ci ritiriamo dalla Siria.” A parlare è il 45esimo presidente degli Stati Uniti Donald Trump, e la vittoria che festeggia sarebbe quella sull’Isis. Non solo, Trump chiede all’Europa intera, in particolare a Gran Bretagna, Francia e Germania, di prendersi gli 800 foreing fhighters catturati dalle truppe USA e processarli.
“Il Califfato è pronto a cadere” dice Trump, “l’alternativa” [riferita al caso in cui l’UE non accettasse gli 800 combattenti catturati n.d.r.] “non è bella: saremmo costretti a rilasciarli, e potrebbero penetrare in Europa, dove è prevedibile che vadano. Noi abbiamo fatto molto” ha poi concluso The Donald, “ora tocca agli altri mostrare cosa sanno fare.”
Una “minaccia” poco velata e molto importante, quella di Trump, quella di rimpatriare i combattenti islamici del Daesh tenuti prigionieri dalle forze curde, che la Francia in primis pare non sapere accogliere: il ministro degli esteri Jean – Yves Le Drian ha definito i militanti jihadisti nemici della nazione, dicendo che debbano finire processati in Siria o in Iraq, e come la Francia tutti gli altri alleati europei sono preoccupati per l’ultimatum americano.
Angela Merkel, alla conferenza di Monaco ha detto di non ritenerla una buona idea poiché rafforzerebbe l’alleanza di Russia e Iran nella regione.
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