di Daniele Bisang
Il Ticino ha una conformazione geografica che pochi altri posti al mondo possono vantare di avere. Il nostro è un Cantone speciale con ben 19 valli di incomparabile bellezza, ognuna diversa dall’altra e praticamente tutte si sono aperte al turismo.
L’esempio per eccellenza di questo fenomeno è il meraviglioso villaggio di Corippo con 60 case, 9 delle quali abitate tutto l’anno da sole 13 persone, una trentina di abitazioni di vacanza e il rimanente abbandonate. L’omonima Fondazione ha proposto un nuovo progetto chiamato “Albergo diffuso” il cui obiettivo è la trasformazione delle piccole case di due locali in camere per ospiti, introducendo un nuovo modo di fare turismo il cui obiettivo è la rivitalizzazione dei luoghi di pregio.
Un’altra lodevole iniziativa è quella adottata negli anni Ottanta dal Comune di Chironico che acquisì un’area di ca. 9mila metri quadrati di terreno rivenduti poi a prezzo di estremo favore a giovani coppie intenzionate a stabilirsi nel Comune.
Le buone idee per rivitalizzare le nostre splendide valli, quindi, non mancano e in questo senso anche l’idea di dotarle di fibra ottica costituirà un nuovo tassello in questa direzione, favorendo l’insediamento di piccole aziende a valore aggiunto. Ecco che proprio grazie a ciò, a Loco nella val Onsernone, un ingegnere che si occupa della ricerca di pozzi di petrolio e gas lavora dalla valle. Così come è stata possibile la trasformazione di alcune ville in Ostelli tutti collegati fra loro.
Guardando alla Valle Leventina, l’occhio corre all’autostrada e alla ferrovia che sembra averla progressivamente trasformata in una valle di transito, ma il progetto della Nuova Valascia dovrebbe dare avvio a un importante rilancio della valle. Vi è da sperare che proprietari e imprenditori colgano l’occasione per ammodernare il parco immobiliare e creare nuove aziende.
La valle di Blenio, dal canto suo, che ha una fonte termale naturale che da decenni non viene sfruttata. Serve un dinamismo maggiore, un serio impegno di promozione anche da parte delle autorità cantonali, finora piuttosto passive, per dare veramente lo slancio che merita a questa particolarità. Serve forse un progetto effettivamente realizzabile, a tappe successive, tenendo presente che la Valle stessa per la sua natura offre una miriade di possibilità nella natura.
Pensiamo alla figura di un manager di valle, ad esempio, una persona che sappia trovare le giuste soluzioni a sviluppare le potenzialità delle valli. Il nostro compito è guardare avanti con un nuovo slancio, valorizzare le nostre valli e imparare , magari copiandone le soluzioni, da chi ha saputo creare dinamiche nuove sia in Ticino sia altrove.
Daniele Bisang
Fiduciario immobiliare – SVIT
Candidato al GC x il PLRT
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