Editoriale

“Assai meno soddisfacente che la conferma del seggio socialista”. Il perché ce lo dice Diego Scacchi

Questo testo, dal quale traggo un significativo passaggio, non è recentissimo (ha un paio di settimane) ma vale la pena leggerlo. A molti potrà sembrare incredibile. Ma non a me.

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Spostamento a destra del Plr

Considerato che altri scenari appaiono poco probabili (la Lega, anche grazie all’alleanza con l’Udc manterrà i suoi due seggi, ed è assai difficile, nonostante le irrequietezze interne, che il Ppd perda il proprio), l’esclusione dei socialisti dal governo avverrebbe a vantaggio del Plrt, che, dopo 8 anni, ritornerebbe a 2 seggi. Ebbene, questa soluzione appare assai meno soddisfacente che non la conferma del seggio socialista. La presenza liberale in governo non cambierebbe molto: un suo raddoppio, vista l’uniformità di vedute e la scarsa propensione di questo partito a concepire ampie visioni per il futuro della società, sarebbe ben lungi dal garantire quel necessario e vivace dibattito politico che è invece assicurato dalla presenza socialista.

Lo spostamento a destra del Plrt è illustrato fra l’altro dall’abbandono di un suo tradizionale obiettivo politico: la laicità, diventata ormai una nozione trascurabile. Una dimostrazione clamorosa di questo atteggiamento l’abbiamo avuta durante la raccolta delle firme, l’autunno scorso, per l’iniziativa cantonale chiedente l’effettiva separazione fra Stato e Chiesa. Pochissimi esponenti del partito hanno aderito a questa iniziativa; da parte degli organi del Plrt silenzio tombale, interrotto da pareri contrari (…)

Diego Scacchi, già sindaco PLR di Locarno

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Beh, se non altro gli elettori liberali sapranno chi votare, per scongiurare un dannoso raddoppio.

Un’affermazione di Scacchi risulta in particolar modo stupefacente. Parlo dello “spostamento a destra” del PLR. Nel drammatico 1987 la destra liberale c’era, ed era forte soprattutto a Lugano. Nel 1995 la destra c’era, e Marina Masoni fu eletta in Consiglio di Stato battendo alla grande il candidato radicale, del quale il sindaco di Locarno era fervente sostenitore. Nel 2007 la destra c’era; fu sconfitta e demolita dal PLR stesso, dalla Regione e dal Caffè. 

Nel 2011 la destra liberale – come forza organizzata dotata di un leader – non c’era più. La Lega accrebbe il suo potere e conquistò la maggioranza in Governo. Il PLR perse il DECS (e con esso… la Scuola che verrà).

Nel 2013 (poiché le disgrazie non vengono mai sole) andò persa anche Lugano. Che sarà riconquistata nel 2020 (ci hanno assicurato).

Oggi è il 26 marzo e il sondaggio Pisani 2 dà poche speranze. Aspettiamo il Pisani 3 (il giorno 28). Le prospettive sono cupe ma non per Bertoli (e non per Scacchi). Ci attendono 4 anni supplementari di gestione socialista del DECS.

 

Relatore

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