Il consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dall’Associazione “Helvetia Christiana” contro la decisione del municipio di Lugano di negare il permesso di recitare un rosario in piazza, in espiazione del peccaminoso Gay Pride 2018 (ritenuto tale).
A questa vicenda luganese interessante non si pensava quasi più, ma ben venga.
Il divieto del municipio era stato da noi criticato poiché ai nostri occhi costituiva un esempio di “intolleranza del politicamente corretto”, vera calamità di questi nostri travagliati tempi.
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Alcune considerazioni
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Il presidente di Helvetia Christiana Marco Giglio, molto fiero della vittoria ottenuta, ci conferma che il rosario a Lugano si farà.
L’ordine pubblico non sarà minacciato.
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