BATTISTA GHIGGIA, CANDIDATO AGLI STATI “Ogni volta che dall’UE giunge un atto di arroganza, e ciò succede sempre più spesso, non vedo mai una reazione con la schiena dritta. Al mancato riconoscimento dell’equivalenza borsistica, alle richieste tassative di Juncker, alle raccomandazioni viscidamente amichevoli di giungere ad un accordo dei vari commissari europei, non si risponde mai con fermezza. Al contrario si continua a dire che un accordo lo si deve trovare ad ogni costo, che il miliardo e trecento milioni di contributo di coesione va dato comunque. Insomma si comunica e si reagisce sempre in modo inappropriato e così facendo si prepara il terreno per tentare di “ingerlare” ai cittadini un accordo quadro che nella versione attuale, o con declinazioni simili, sancirebbe una sparizione della Svizzera, così come la conosciamo oggi, nel corso di al massimo un decennio.” (dal Mattino)
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