Il Movimento per il Socialismo interpella il Consiglio di Stato.
Il previsto investimento pubblico con oltre 50 milioni di franchi per il rilancio dello scalo di Lugano Agno sarà un buco nell’acqua. Non vi sono ragioni economiche, commerciali, aziendali e/o turistiche che giustifichino il mantenimento e tanto meno lo sviluppo dell’aeroporto di Agno quale struttura pubblica o di interesse pubblico.
Anche lo studio dell’università di San Gallo, alla base della proposta di investimento di oltre 50 milioni (con un possibile ritorno nelle cifre nera non prima del 2032), è costruito attorno all’ipotesi del mantenimento del volo di linea Lugano-Zurigo. Tesi ripresa e ribadita nel messaggio dell’esecutivo di Lugano.
Ciò che però le autorità luganesi e di sponda le prese di posizioni del Consiglio di Stato si sono guardate bene dal rendere pubblico è che Swiss, da tempo, ha segnalato alla proprietà la messa in discussione del volo di linea Lugano-Zurigo. Dunque la proprietà ossia il Municipio di Lugano ed il Consiglio di Stato hanno nascosto ai rispettivi legislativi così come all’opinione pubblica una fondamentale informazione.
Inutile nascondersi dietro un dito ed affermare che non vi è ancora una decisione definitiva. Questa è la prospettiva e le affermazioni del CEO di Swiss Thomas Klühr non sono che la conferma di un’evidenza.
Così come per il fumoso e abortito progetto Mizar il tandem formato dagli esecutivi della Città di Lugano e cantonale ci sta proponendo uno spreco di soldi pubblici senza nessuna prospettiva. Forse sarebbe ora che aprano gli occhi e se ne facciano una ragione: il giocattolino di Lugano Agno si è rotto e non serve incaponirsi.
Per questa ragione chiediamo al Consiglio di Stato:
1. Per quale ragione, pur sapendo che il volo di linea Lugano-Zurigo nel corso dei prossimi anni verrà soppresso, ha deciso di imbarcarsi in un progetto milionario che non ha futuro?
2. Perché non ha ritenuto necessario informare l’opinione pubblica ed il Gran Consiglio che Swiss ha, da tempo, segnalato la messa in discussione del volo di linea Lugano-Zurigo?
3. Anche alla luce delle dichiarazioni del CEO di Swiss concorda che bisogna rinunciare, per lo meno come ente cantonale, a gettare dalla finestra milioni di franchi per un inutile e fallimentare rilancio dello scalo? E dunque bisogna rinunciare a presentare un messaggio al Gran Consiglio per la partecipazione a questo fallimentare progetto di rilancio dello scalo di Lugano Agno?
Per il Gruppo MPS-POP-Indipendenti
Matteo Pronzini, Simona Arigoni, Angelica Lepori
Nelle carte che emergono a margine del caso Jeffrey Epstein compaiono spesso nomi che, letti…
Francesco Pontelli La crescita dell'export sicuramente rappresenta un fattore di consolidamento dell'economia nazionale italiana vedi…
HIC ET NUNC – Psicologia e diritti civili: comprendere la crisi iraniana tra repressione, memoria…
Enrico Cannoletta Il verificarsi dei miracoli è sempre stato materia di contendere tra materialisti e…
«Se Israele cade, cadiamo anche noi». Le parole di Manuel Valls , ex primo ministro…
Una signora mi ha scritto: "Feltri dice quello che noi non possiamo dire". Ha perfettamente ragione. Ho…
This website uses cookies.