Roma, emergono i due colpevoli dell’omicidio del 24 enne romano Luca Sacchi, colpito con un’arma da fuoco alla testa, la sera del 23 ottobre.
A presentarsi in questura, sarebbe stata la madre di uno dei due, apparentemente incensurato. La donna ha denunciato il figlio, si dice accompagnata da lui stesso. Alla questura, con termini scurrili, avrebbe raccontato che il figlio avrebbe compiuto il folle gesto ai danni del giovane. L’altro complice avrebbe invece precedenti per droga.
Il cerchio sui due presunti assassini pare ormai stretto: alle 2.45 di questa notte, grazie alla collaborazione incrociata di Polizia e Carabinieri, sono stati arrestati nelle loro abitazioni.
L’ipotesi è terribile: uno scambio di droga finito male? Si ipotizza che Luca Sacchi e la fidanzata avrebbero avuto un appuntamento coi due assassini per acquistare lo stupefacente. Gli spacciatori, però, anziché consegnare (?) quanto dovuto, avrebbero aggredito la ragazza, ed il tutto sarebbe finito in tragedia.
I due ragazzi avrebbero tentato di comprare lo stupefacente, ma i due assassini di 21 anni avrebbero invece tradito la coppia, tentando una rapina. “Dacce la borsa” avrebbero gridato, senza alcuna intenzione di vendere alla coppia lo stupefacente. (ecco perché l’interesse era rivolto alla borsa, forse sapevano che fosse colma del denaro da dare in cambio dello stupefacente?). Poi la difesa di Luca, e la tragedia.
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