Generico

L’ultima trovata: l’accordo “transitorio” con l’UE – I Pensieri del giorno sono due

MARCO ROMANO  L’accordo nella sua forma attuale è inaccettabile e, se non sarà modificato sostanzialmente, andrà fatto cadere. Per ritrovare un percorso di dialogo senza conflitti, l’UE deve garantire certezze su 4 temi.

1) la Svizzera non riprenderà la Direttiva europea sulla cittadinanza

2) le misure di accompagnamento e di protezione del mercato del lavoro sono un oggetto di politica interna e non vanno condizionate dall’esterno

3) l’ampia autonomia fiscale, economica e sociale dei Cantoni va garantita

4) la ripresa del diritto comunitario deve sempre sottostare ai processi politici elvetici con decisioni parlamentari e possibilità di referendum. In aggiunta l’UE deve cessare le misure “sanzionatone” unilaterali nei confronti della Svizzera.

Un documento transitorio che sancisca questi punti fermi a tutela degli interessi svizzeri e della comune necessità di trovare una via di sviluppo dei Bilaterali potrebbe essere utile, ma deve limitarsi alle regole del gioco minime, senza intaccare i principi cardine descritti.   (dal Mattino della domenica)

* * *

I quattro punti enunciati da Romano sono degni di approvazione ma (a nostro avviso) le probabilità che l’UE li accetti sono praticamente nulle.

* * *

FRANCESCO DE MARIA  Ricevuta l’assegnazione del “compitino” dal direttore, sono andato a informarmi nel web e vi ho trovato questa frase: pagare di più, oltre i famosi 1,3 miliardi ‘costerebbe sempre meno alla Svizzera che un accordo quadro squilibrato o rispetto a un attacco imprevisto dell’UE’. 

Questa frase di Ambühl-Scherer è un poema. Pagare di più per non subire un accordo squilibrato a seguito di un attacco imprevisto dell’UE. Le parole “accordo” e “attacco” non si combinano bene, per niente! Forse un accordo che si impone ai vinti dopo un attacco andato a segno? Vae victis!, esclamò Brenno, condottiero dei Galli, scoperto dai Romani a imbrogliare sul peso. 

Diligente, sono andato a leggermi anche l’articolo originale della NZZ, lungo e complesso. A questo punto mi dichiaro nettamente contrario a tale “accordo temporaneo”, che mi sembra un’idea balzana (forse dettata dalla frustrazione) pronta a trasformarsi in una fregatura. Ma forse non era che un “ballon d’essai”.

Lo scenario più probabile è un altro. L’Accordo quadro sarà approvato dal parlamento e i Sovranisti giocheranno (che altro potranno fare?) la carta del voto popolare. Sarà, come direbbe Saddam Hussein, la Madre di tutte le votazioni.   (dal Mattino della domenica)

Relatore

Recent Posts

LA GROENLANDIA, LA STORIA E GLI ESPLORATORI SVIZZERI

Di Jean Olaniszyn (febbraio 2026) La Groenlandia è la più estesa isola del mondo con…

1 ora ago

Progetto Tchaikovsky: l’Orchestra Le Nove porta a Lugano e Bellinzona due anni di grande sinfonismo russo

Dal 22 febbraio 2026 prende il via un ambizioso percorso musicale dedicato a Tchaikovsky: tre…

1 ora ago

Nuovo dialogo tra Santa Sede e FSSPX: il Dicastero per la Dottrina della Fede apre un percorso teologico

Incontro cordiale tra il cardinale Fernández e don Pagliarani. Sul tavolo Vaticano II, pluralità delle…

5 ore ago

Io, Nostradamus, e le mie profezie

Io sono Michel de Nostredame, figlio della Provenza e delle stelle.Sono nato tra i venti…

11 ore ago

Teheran, la statua di Baal in fiamme: simboli antichi e tensioni contemporanee

Un gesto carico di significati religiosi e politici: la distruzione dell’effigie di un’antica divinità cananea,…

1 giorno ago

Vietnam, l’app dello Stato e la nuova frontiera del controllo digitale

Da strumento per semplificare i servizi pubblici a infrastruttura di identificazione e monitoraggio: quando l’innovazione…

1 giorno ago

This website uses cookies.