Estero

L’inchiesta del New York Times fa luce sulla misoginia di Victoria’s Secret

Dietro agli sfavillanti show messi in scena dalla famosa casa di moda Victoria’s Secret, si nascondono segreti vergognosi e storie di molestie. Da sempre il segno di riconoscimento più lampante del brand americano produttore di intimo femminile sono i suoi Angeli, modelle di successo che per essere ammesse nel mondo di Victoria’s Secret devono rispettare canoni di bellezza quasi sovrumani. Eppure non tutto ciò che brilla è oro, e lo dimostra un’inchiesta del Times che affatto luce su una vicenda che potrebbe mettere a rischio il futuro del brand.

Fondato nel 1977 da Roy Raymond e Gaye Raymond, il brand di Victoria’s Secret è gestito dalla società madre L Brands diretta per anni dall’imprenditore Ed Razek, ora 71enne e dall’amministratore delegato Leslie Wexner, 82 anni. Oltre 30 persone, tra dipendenti e modelle hanno accusato Razek di comportamenti inappropriati che si sono perpetuati per anni. Tra questi ci sono i tentativi dell’uomo di baciare le modelle, continui palpeggiamenti dietro le quinte degli show e altre molestie che più di una volta hanno messo fortemente a disagio le ragazze. L’ex responsabile di pubbliche relazioni Casey Crowe Taylor ha dichiarato: “Era un comportamento radicato. Potevano fare come volevano, il loro era un atteggiamente accettato come normale, consueto. In quell’ambiente ti facevano una specie di lavaggio del cervello. E chiunque abbia provato a fare qualcosa al riguardo non è stato semplicemente ignorato, è stato punito”. La modella Andi Muise ha raccontato che dopo aver rifiutato le avance dell’uomo non è stata mai più ingaggiata da Victoria’s Secret.

Sembrerebbe che Leslie Wexner sapesse dei comportamenti inappropriati adottati dal suo collega ma che continuasse a coprirlo nonostante le denunce e le lamentale. Era inoltre molto legato a Jeffrey Epstein, recentemente finito in manette per abusi sessuali e traffico di minori e successivamente morto in prigione in circostanze misteriose. Proprio nell’ambito dell’inchiesta su Epstein, il brand di lingerie era finito sui giornali qualche tempo fa. Pare che Epstein attirasse le sue vittime proprio promettendo loro un provino con Victoria’s Secrets.

Il brand rischia di soffrire enormemente della vicenda. L’annuale show che attirava milioni di spettatori è stato cancellato dopo una storia decennale. Razek si è così difeso in una mail: “Le accuse sono categoricamente false, fraintese o fuori contesto. Sono stato fortunato a lavorare con innumerevoli modelle di livello mondiale e professioniste dotate, e sono orgoglioso del rispetto reciproco”. Wexner, dal canto suo, non ha rilasciato dichiarazioni.

MK

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