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“Il terzo seggio è a rischio!” – Il grido d’allarme di Lorenzo Quadri

PENSIERO DEL GIORNO (dal Mattino)  Che ex partitone e PPD stiano facendo di tutto per andare male, è un dato di fatto. Il PLR ha perso per strada il proprio uomo forte, il vicesindaco Michele Bertini, l’unico che avrebbe potuto trascinare il partito e perfino contendere la carica di sindaco a Marco Borradori. Non solo il PLR non ha fatto nulla per evitarlo, ma tace sull’abbandono. Anzi, pare esserne addirittura sollevato.

Il PPD ha gestito la preparazione della lista per il municipio come peggio non si poteva, scatenando faide e vendette.

Ma le “gabole” altrui non bastano a far andar bene la Lega. La realtà è e rimane impietosa: il nostro terzo seggio in municipio è a rischio, così come pure la rappresentanza in Consiglio comunale. Se gli elettori dell’area Lega/Udc non si mobilitano in massa, il 5 aprile rischia di essere un giorno molto doloroso. I rossoverdi potrebbero – non è sicuro, ovviamente; ma potrebbero – ottenere due municipali. Chi ne perde uno? O noi, o il PPD.

E’ assai inverosimile che il PLR resti con un solo rappresentante. Dovrebbe subire un autentico tracollo, il che – malgrado tutto pare davvero poco plausibile.

* * *

Quadri dice in sostanza: la Lega vincerà ma potrebbe “vincere”… perdendo un seggio! Ovviamente tutti sappiamo chi era Pirro, re dell’Epiro.

Una possibilità alla quale io stesso non ho prestato sufficiente attenzione è lo schema 2 2 2 1. Potrebbe ad esempio scaturire da: Lega-UDC 33%, PLR (o RV) 24, RV (o PLR) 23, PPD 12. Come tutti vedono, l’elemento “destabilizzante” (in senso cattivo… o anche buono) è l’attesa impennata rossoverde, che spariglia le carte.

Comprensibili e condivisibili le considerazioni di Quadri sulla rinuncia (certamente non un capriccio) del Vicesindaco. Ma dico – a scanso di equivoci – che a mio avviso il PLR avrebbe perso anche con Bertini in lista. L’esito quasi automatico sarebbe stata la conferma dei due uscenti.

La presente situazione è nettamente peggiore e sussiste un rischio, a mio giudizio tuttavia moderato, di perdita del seggio.

Relatore

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  • Un ministro in più o in meno non cambia la minestra che tutti, a palazzo, hanno deciso di mangiare su ricetta della finanza.

    • Se è come dici tu, sono tutti UGUALI ed è inutile votare. Pronzini è uguale a Bühler. Contano solo Ermotti, Mantegazza, Tettamanti, Siccardi e Perfetti.

      • Il riferimento era per TUTTI gli esecutivi. Che contino solo gli Ermotti (ormai ex) e compagnia bella mi pare che su questo non ci piova, almeno per chi ha ancora del buon senso.

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