Questo non è un pensiero politicamente corretto. L’abbiamo ricevuto (non sappiamo da chi), ci ha fatto riflettere e ve lo proponiamo.
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Mentre il coronavirus raggiunge il picco in molti paesi, nonostante il triste tributo abbia causato ancora meno morti dell’influenza suina, l’esperimento per vedere fino a che punto l’establishment politico globalista e i suoi media schiavi potrebbero andare a distruggere la libertà per sempre, sta per finire. Con l’avvicinarsi del mese di maggio e del bel tempo, i popoli del mondo occidentale si ribellano contro il fallimento di massa imposto, la disoccupazione forzata e la schiavizzazione del debito. Le persone sono state private abbastanza a lungo. La maggior parte di quelli le cui morti per vecchiaia e malattie croniche sarebbero state affrettate dal virus, così come quelli in alcune altre tragiche categorie, ci hanno lasciato.
La domanda ora è: cosa accadrà dopo questa crisi artificiale? La libertà sarà ripristinata? O tutto ciò sarà trasformato in un tentativo di togliere definitivamente la libertà umana? Certamente, i media hanno dimostrato di essere molto efficaci nello zombificare un gran numero di pubblico in diversi paesi. Tuttavia, è anche chiaro che il loro credito sta raggiungendo un minimo storico. Due o tre mesi sono lunghi fin quando le persone ingoieranno bugie. Ora dobbiamo iniziare ad affrontare il futuro. Il condizionamento e l’opinione dei media col “niente sarà più come prima” non sono da credere. Dobbiamo riprenderci la nostra libertà.
Padre Andrew Phillips
Chiesa Ortodossa Russa in Inghilterra
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Il reverendo ha ragione: è ora di finirla. Lo dica anche a quelli della Chiesa non Ortodossa né Russa, qui vicino a noi. Dobbiamo proprio riprenderci la nostra libertà.
La questione alla fine è poi sempre la stessa e non richiede elevate disquisizioni filosofiche: una posizione é sostenibile nella misura in cui ci si attiene coerentemente alle conseguenze che ne derivano.Nel concreto si può sostenere l’immunità di gregge (quindi quella senza restrizioni della libertà ) a condizione che si é disposti a rinunciare alla cura salvavita che di quella posizione é la conseguenza (che significa nella bagarre per un posto in una cura intensiva perlomeno accomodarsi in fondo alla fila ).Quanti di quelli che non sono disposti a sacrificare la libertà sarebbero disposti? L’esempio eclatante è il caso del primo ministro inglese.C’è chi scrive Fortuna (forse sperando di farsela amica)in minuscolo,c’é un’altra Signora che lo meriterebbe: la Coerenza.