del professor Pietro Ichino www.pietroichino.it
Un partito* che ambisce a essere la spina dorsale della democrazia del Paese non può eludere il problema della lacerazione tra l’Italia cui tutto è dovuto e l’Italia dei non garantiti
*il PD
Ora, un partito che ambisce a essere il primo difensore della democrazia e della giustizia sociale, oltre che un promotore dello sviluppo economico del Paese, dovrebbe evidentemente affrontare questo problema e proporsi di indicare le vie per colmare il solco, ricucire la gravissima lacerazione. Invece che fa il Pd? Tace; e, se è proprio costretto a parlare, nega il problema con frasi gesuitiche del tipo: “Non si devono criminalizzare i dipendenti pubblici” (ma chi mai li vuole criminalizzare?). Oppure: “I medici, gli infermieri e i poliziotti sono sempre stati in prima linea” (e chi mai lo ha negato?). Non si rende conto, il Pd, che così facendo si trasforma – agli occhi della prima Italia – nel “partito dei dipendenti pubblici”, pur non riuscendo neppure a esserlo fino in fondo. Ed eludendo il problema finisce con lo spalancare, sul versante dei non garantiti, praterie sconfinate alla destra.
prof. Pietro Ichino
* * *
Significativa questa critica “da sinistra” al Partito Democratico, che è diventato (da un bel po’…) il “partito dei dipendenti pubblici”. Osiamo dire che un “fenomeno” del genere lo si osserva anche dalle nostre parti.
.
Un gesto carico di significati religiosi e politici: la distruzione dell’effigie di un’antica divinità cananea,…
Da strumento per semplificare i servizi pubblici a infrastruttura di identificazione e monitoraggio: quando l’innovazione…
Commemorazione Amb. Luca Attanasio, Limbiate MI 22/2/2026. Nell’ambito delle iniziative promosse in occasione della commemorazione…
Ticinolive Iniziamo con una domanda che è d’obbligo: come ha capito che l’arte sarebbe stata…
La Skull and Bones è una società segreta fondata nel 1832 all'Università di Yale, originariamente…
di Vittorio Volpi Colpo di scena oggi in Cina. L’operazione di offerta pubblica “Ant Corp”, deal…
This website uses cookies.