di Renato Ricciardi, segretario OCST Ticino
“Parlare di libera circolazione in Ticino prescindendo dagli effetti che questa ha generato sul nostro mercato del lavoro è superficialità. Questi accordi a livello nazionale hanno creato un indiscusso benessere, ma una parte del Paese è rimasta indietro, sta anzi retrocedendo.
Faccio riferimento ai rapporti che la SECO pubblica ogni anno sugli effetti della libera circolazione. Permettetemi una battuta banale: già il fatto che non siano tradotti in italiano e che siano presentati in tedesco la dice lunga sulla considerazione che la Segreteria di Stato dell’economia ha per il nostro cantone.
Mi sento di dire, senza grande tema di essere smentito, che questi documenti esprimono in primo luogo una posizione politica, più che essere il risultato di un’analisi oggettiva.” (…) (dal CdT odierno)
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L’articolo del segretario OCST contiene delle considerazioni pertinenti e ragionevoli. E tuttavia è lecito chiedersi: come voterà Renato Ricciardi?
Il voto partitico è segnato. Il voto popolare – se non altro nel Ticino – rimane aperto.
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