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California: il Golden state killer condannato a 11 ergastoli a distanza di 30 anni dai suoi crimini

L’ex poliziotto 74enne Joseph DeAngelo, soprannominato il killer del “Golden State”, è stato condannato all’ergastolo dal Tribunale superiore di Sacramento. L’uomo ha terrorizzato la California negli anni Settanta e Ottanta ed è stato arrestato nel 2018 dopo che il suo DNA era saltato fuori su un sito che ricostruisce gli alberi genealogici. DeAngelo ha ammesso di aver compiuto 13 omicidi ma anche stupri, furti e altri crimini.

La sentenza è seguita a tre giorni di testimonianze da parte di vittime sopravvissute alle violenze dell’ex poliziotto, tra cui una donna violentata nel 1976 che lo ha definito un “mostro senz’anima”. Ha inoltre aggiunto: “Spero che marcisca in prigione”.  DeAngelo ha ascoltato in silenzio le testimonianze e ha parlato solo alla fine, prima della sentenza. Dopo essersi tolto la mascherina ha dichiarato: “Ho ascoltato tutte le dichiarazioni. Ognuna di esse. E mi dispiace per tutti quelli che ho ferito”. Non commosso dalle parole dell’imputato, giudice ha comunque deciso di infliggergli la pena massima possibile, undici ergastoli senza possibilità di ottenere la libertà condizionale.

Il serial killer ha agito tra il 1975 e il 1986 colpendo vittime dai 14 anni in sù. Ha ucciso e stuprato soprattutto nell’area di Sacramento ma anche in altri luoghi della California. Il suo modus operandi prevedeva l’irruzione di notte nelle case delle sue vittime, che spesso erano coppie o donne sole,  poi legava e violentava  le donne davanti ai compagni. Il suo modo particolare di legare le vittime, usando un nodo molto particolare imparato quando ha servito nell’esercito, gli è valso anche il soprannome di Diamond Knot Killer.

A  incastrarlo, a più di 30 anni dalla fine delle violenze , il DNA che aveva lasciato sulla scena del crimine che ha combaciato con quello trovato su un sito di genealogia. A risparmiare la pena di morte al killer la sua prontezza nel confessare i propri crimini.

Fino all’arresto aveva vissuto una vita normale, è attualmente divorziato ed ha tre figli. I vicini lo definiscono come una persona piuttosto tranquilla ma che spesso faceva discorsi aggressivi.

MK

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