Un tragico incidente è avvenuto ieri a Gnosca. Un’auto, una Hyundai immatricolata in Ticino, si è schiantata contro la chiesetta San Giuseppe. A bordo un uomo di 43 anni residente nella regione e suo figlio, un bambino di un anno. Purtroppo entrambi sono morti. Il genitore è deceduto sul colpo mentre il piccolo è stato trasportato in ospedale dove tuttavia i medici non hanno potuto fare niente per salvarlo. Sul posto sono intervenuti gli agenti della polizia cantonale e i soccorritori della Rega e della Croce Verde.
Secondo una prima ricostruzione la vettura è uscita di strada mentre proseguiva in direzione nord. Il limite di velocità sulla cantonale in quella zona è di 80 chilometri orari. La Regione riporta che l’inchiesta condotta sul luogo dell’incidente non ha rilevato sull’asfalto tracce che potessero far pensare a un tentativo di fermare il veicolo per evitare un ostacolo spuntato all’improvviso, come per esempio un animale. L’uomo deceduto era un agente della Gendarmeria di Lugano, la sua morte e quella del piccolo lascia nel lutto la madre del bambino, compagna del 43enne. Per ora nessuno dei familiari se l’è sentita di parlare con i giornalisti se non per chiedere di rispettare il grave lutto.
Il portavoce della polizia cantonale Renato Pizolli ha espresso le sue condoglianze e la sua vicinanza alla famiglia dell’agente, colpita da questo improvviso dramma. L’inchiesta intanto sta andando avanti e per ora nessuna ipotesi è esclusa. Potrebbe essersi trattato di un malore o di un guasto improvviso. In ogni caso la polizia ha lanciato un appello, chiunque abbia assistito all’incidente è pregato di contattare le autorità per aiutare le forze dell’ordine a ricostruire la dinamica dell’accaduto.
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