Positivi, contagiati, ammalati, sintomatici e asintomatici, ricoverati e dimessi, ventilati, intubati e deceduti…
La ripartenza, quella del virus, è di una forza prorompente. Da ogni dove del pianeta giungono aggiornamenti sempre più spesso amplificati in quanto “record”.
Crude cifre, asettiche e inumanizzate, trasmesse quasi si trattasse di un fenomeno da tribuna sportiva.
Un frenetico tsunami di numeri! Poco più in là si cela l’assuefazione, dove empatia ed emozioni si potrebbero trasformare in mero registro contabile.
Una linea sottile, estremamente fragile che, se oltrepassata, farà scordare che ognuno di quei numeri ha un nome, un’esistenza, parenti, amici, sofferenza e ansia…
E speranza!
Paola Casagrande, Bellinzona
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