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Il Regno Unito approva il vaccino di Pfizer-BioNTech

Il Regno Unito è diventato il primo paese ad approvare il vaccino di Pfizer-BioNTech per il coronavirus. “Il governo ha accettato oggi la raccomandazione dell’Agenzia indipendente di regolamentazione dei medicinali e dei prodotti sanitari (MHRA) di approvare l’uso del vaccino COVID-19 della Pfizer-BioNTech. Il vaccino sarà disponibile in tutto il Regno Unito dalla prossima settimana” ha comunicato il governo britannico stamattina.  Le prime dosi potrebbero essere disponibili già dall’inizio della prossima settimana e riceverlo per primi saranno le categorie a rischio come il personale sanitario e gli anziani. Una seconda fase di somministrazione che coinvolgerà una fascia più ampia di popolazione è prevista per l’inizio del 2021.

Nella fase finale dei test il vaccino si è rivelato efficace nel 95% dei casi, superando ogni aspettativa. Normalmente la messa a punto dei vaccini richiede tanti anni prima dell’effettiva emissione sul mercato ma dopo l’analisi di tutti i dati  la MHRA ha ritenuto il vaccino proposto da Pfizer-BioNTech sicuro per la distribuzione.

In parte, i tempi rapidi con cui il vaccino è stato sviluppano dipendono dal tipo del vaccino stesso.  Si tratta infatti di una tecnica basata sull’mRNA, una molecola il cui compito è quello di codificare le informazioni contenute del DNA per “fabbricare” proteine. Il vaccino proposto da Pfizer contribuisce alla produzione di proteine del COVID-19 senza tuttavia mettere il pericolo l’organismo. In questo modo il sistema immunitario esposto alle proteine è in grado di riconoscerle e reagire in modo efficace quando entra in contatto con il coronavirus vero e proprio.  I risultati dei test clinici promettono bene ma questa sarà la prima volta che un vaccino basato sull’mRNA entra effettivamente in commercio.

Una delle difficoltà che il vaccino di Pfizer presenta è la conservazione. Per rimanere efficace infatti deve essere conservato a circa -70°C, una sfida non da poco per la logistica. La casa farmaceutica ha annunciato di recente di aver messo a punto un metodo per riuscire a mantenere quella temperatura per qualche giorno.

Un possibile concorrente per Pfizer potrebbe essere l’azienda statunitense di biotecnologie Moderna. Il suo vaccino, sempre basato sul mRNA, ha un’efficacia di poco inferiore (94%) ma può essere conservato a -20°C. In ogni caso, non è ancora chiaro né per quanto tempo si gode della protezione del vaccino né quanto sia effettivamente efficace sulla popolazione.

MK

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