Primo piano

Perché il contribuente di Lugano paga tutto il Polo sportivo? – di Raoul Ghisletta

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il testo non impegna la Redazione.

Sarà interessante vedere come il tema del Polo Sportivo (e anche quello dell’Aeroporto) s’intreccerà con la campagna elettorale che sta decollando (purtroppo senza aperitivi, che sono la parte migliore). Noi seguiremo attentamente le vicende.

Uno stadio di livello nazionale e un palazzetto dello sport di valenza regionale-cantonale. Senza i quali migliaia di giovani e sportivi del Luganese e del Ticino non avranno possibilità di avere il necessario spazio e le necessarie strutture per crescere sportivamente e per competere a livello nazionale. L’infrastruttura indispensabile per il futuro del movimento calcistico, del basket, del volley e di tanti altri sport del Luganese, se non Ticino.

Ho sentito queste sante parole dai fautori del progetto come il municipale di Lugano Roberto Badaracco, il presidente del basket Lugano Alessandro Cedraschi e dal direttore sportivo del calcio Lugano Michele Campana.

Peccato che a pagare tutto il polo sportivo sia solo il contribuente di Lugano: 167 milioni Fr (con i costi del leasing 230 milioni Fr) per campo da calcio e palazzetto dello sport e 37 milioni Fr per il centro sportivo al Maglio. Sono 13 milioni di franchi di spese gestione corrente, che anno dopo anno saranno pagate con le imposte dei soli cittadini di Lugano, imposte che inevitabilmente dovranno aumentare [Raoul, speriamo di no!] (a meno di fare tagli antisociali): ma nessuno tra Lega, PLR e PPD luganesi osa dirlo… (silenzio… siamo a pochi mesi dalle elezioni…).

Grazie ai fondi sport/lotteria il Dipartimento educazione cultura e sport (on. Bertoli, PS) nel polo sportivo ci mette 6 milioni Fr: da questi fondi non può arrivare altro per non penalizzare tutte le altre realtà sportive del Cantone. Altri soldi potrebbero arrivare dal Cantone, se il Governo facesse un messaggio al Parlamento per un credito di promozione economica (responsabile del Dipartimento, on. Vitta PLR) e per la riqualifica del territorio al Maglio (responsabile del Dipartimento, on. Zali Lega).

L’incapacissimo [!! ndR] Municipio di Lugano non ha mai attivato i granconsiglieri di Lugano per chiedere questi aiuti: solamente il 4 gennaio 2021 un gruppetto di granconsiglieri ha fatto un’interrogazione al Governo. Alla buon’ora! Capifila di questa interrogazione sono i granconsiglieri liberali Ortelli (Porza, presidente dei sostenitori calcio Lugano), Cedraschi (Origlio), Schnellmann (Lugano) e il leghista Bignasca (Lugano): i correligionari Vitta e Zali daranno loro retta?

C’è poi l’altro nodo della mancanza di pagamenti per il Polo sportivo da parte dei Comuni del Luganese. Perché la popolazione di Lugano (67’000 abitanti) deve pagare tutto (fatto salvo un modesto contributo di Canobbio per il centro del Maglio)? Perché il resto della popolazione del Luganese (83’000 abitanti) non deve pagare nulla? Cedraschi (Origlio) e Ortelli (Porza) ci spieghino come mai i loro ricchi Comuni non danno nulla al polo sportivo.

In ogni caso anche qui l’incapacità politica del Municipio di Lugano a tessere alleanze è sotto gli occhi di tutti. Stendiamo un velo pietoso infine sull’Ente regionale dello sviluppo del Luganese, presieduto per tanti anni dal sindaco di Massagno Bruschetti ed attualmente dalla sindaca di Collina d’Oro Romelli: una struttura incapace di fare qualcosa di concreto per il finanziamento dei grandi progetti del Luganese.

Raoul Ghisletta, presidente PS Lugano e granconsigliere

Relatore

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