Estero

Russia: sparatoria in una scuola, 9 morti, di cui 7 bambini

Questa volta, l’ennesima storia di violenza e spari in una scuola non arriva dagli Stati Uniti ma dalla Russia. A Kazan, nel Tatarstan, un giovane di 19 anni di nome Ilnaz Galyaviev, è entrato nell’istituto scolastico che ha frequentato in passato, sparando a bambini e ragazzi. In totale, il tragico bilancio conta 9 vittime tra cui 7 bambini e 2 adulti. Pare che prima di sferrare il letale attacco, il giovane l’avrebbe annunciato sul suo canale Telegram. Stando a quanto riferito dal governatore della regione Rustam Minnikhanov aveva dichiarato di essersi reso conto di “essere dio” e che voleva uccidere un gran numero di persone prima di spararsi. 

I minuti dell’assalto sono stati tragici e ben documentati da numerosi video che sono stati poi diffusi su Twitter. In uno di questi si vedono diversi ragazzi che si buttano giù dalle finestre della scuola per riuscire a sfuggire alle pallottole. Stando a quanto riferiscono i media russia, alcuni giovani si sarebbero uccisi proprio buttandosi dal terzo piano dell’edificio. 

L’assassino aveva ricevuto il porto d’armi due settimane fa e da allora aveva acquistato un fucile semiautomatico. Pare che lo stesso tipo di arma sarebbe stato usato anche nel tragico precedente di due anni fa, quando il 18enne Vladislav Roslyakov, ha aperto il fuoco nella scuola che frequentava uccidendo 20 persone e ferendone altre 40. La strage era stata paragonata a quella tristemente famosa di Columbine, negli Stati Uniti. 

Come reazione al terribile crimine di pochi giorni fa, il presidente russo Vladimir Putin ha “ha dato ordine di elaborare con urgenza una nuova disposizione sui tipi di arma che possono essere in mano ai civili”. Lo riferisce il Cremlino, che inoltre aggiunge: “Il fatto è che a volte come armi da caccia vengono registrati dei modelli di arma da tiro che in alcuni Paesi sono usati come fucili d’assalto”. 

L’autore del folle gesto è stato arrestato ma questo non sminuisce il dramma vissuto dalle famiglie delle vittime, tra cui una giovane insegnante di 25 anni. Ieri in Tartastan era stato dichiarato un giorno di lutto. 

MK

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